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San Giovanni di Dio: verso il nuovo Dea con il pronto soccorso pediatrico

Ecco il progetto del nuovo edificio. Saccardi presenta lo stato di avanzamento con i sindaci Fallani e Bagni. L’assessore: “Risorse certe e già disponibili”. Assegnati dalla Regione 300 milioni di euro per interventi strutturali in sanità

Firenze – Un nuovo edificio posto nella zona sud est del lotto che ospita l’intero presidio ospedaliero, in un’area di circa 4.000 mq, facilmente raggiungibile dagli utenti e dai mezzi di soccorso, realizzato secondo i più alti standard di sostenibilità, con criteri antisismici all’avanguardia e con un’impiantistica tecnologicamente avanzata. Al suo interno, la Palazzina del nuovo Dea dell’ospedale San Giovanni di Dio accoglierà anche il nuovo Pronto Soccorso pediatrico per una superficie di circa 900 mq. Il progetto preliminare del nuovo Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio che richiede un investimento totale stimato di 27.110.000 di euro, è in fase di approvazione. Lo stato di avanzamento del progetto è stato presentato questa mattina dall’assessore al Diritto alla Salute Stefania Saccardi insieme ai sindaci di Scandicci, Sandro Fallani e di Lastra a Signa, Angela Bagni. Erano presenti per l’Azienda sanitaria il direttore del presidio ospedaliero, Simone Naldini, il direttore Area Medicina D'Urgenza, Gianfranco Giannasi e il direttore Area Manutenzione e Gestione Investimenti Area Firenze, ing. Luca Meucci.

“La Regione Toscana in questa legislatura ha portato avanti una politica di investimenti concreti, finalizzati alla realizzazione di nuove strutture sanitarie, dotate delle più avanzate tecnologie elettromedicali esistenti sul mercato, per rispondere al meglio al fabbisogno dei cittadini e dell’intera comunità – commenta l'assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi - E’ per questo motivo che oggi con orgoglio sono lieta di presentare il progetto del nuovo Pronto Soccorso di Torregalli, le cui risorse finanziarie per la sua realizzazione sono certe e già disponibili. La nuova struttura, che ospiterà anche il Pronto Soccorso a indirizzo pediatrico, va a potenziare la qualità, la varietà e l’offerta dei servizi sanitari, che mettiamo a disposizione dei nostri assistiti. Un risultato molto importante, reso possibile grazie alla stretta collaborazione venutasi a creare con tutte le istituzioni del territorio e la direzione della Asl centro, senza dimenticare il prezioso supporto dell’associazionismo locale, cui va il mio personale ringraziamento”.

Torregalli è il nostro ospedale, è il riferimento diretto per le emergenze di Scandicci, Lastra a Signa, Signa. Campi Bisenzio, il Chianti, la Val di Pesa e dei quartieri più popolosi di Firenze, ha un’utenza di centinaia di migliaia di persone dice il Sindaco di Scandicci Sandro Fallani per questo motivo fin da subito abbiamo posto il nuovo Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio tra le priorità assolute, e al primo posto nelle politiche sanitarie del nostro territorio, in questi anni abbiamo messo tutto il nostro impegno per portare avanti questo obiettivo assieme alla Regione Toscana e all’Azienda Sanitaria e adesso iniziano ad arrivare i risultati. Oggi è un giorno importante, abbiamo il progetto e la disponibilità di nuove risorse per poterlo realizzare, abbiamo la garanzia di uno stanziamento di 27 milioni di euro finalmente adeguato alle esigenze dei cittadini del nostro e di tanti Comuni vicini. Questo investimento andrà a beneficio di tutti e sarà frutto della determinazione nostra, degli altri enti locali interessati e delle istituzioni, prima tra tutte la Regione Toscana”.

“Accogliamo con soddisfazione questo progetto del nuovo Pronto Soccorso di Torregallisottolinea Angela Bagni, sindaco di Lastra a Signa - augurandoci che si possa arrivare in tempi brevi all'inizio dei lavori, poiché si tratta di un presidio importante e strategico, come abbiamo potuto vedere anche in questo momento storico. Un Pronto Soccorso efficiente e al passo con i tempi è ciò che la cittadinanza ci chiede ormai da anni”.

La soluzione progettuale

 Il nuovo DEA sarà costituito da 2 corpi di fabbrica: uno comprendente il Pronto Soccorso e la sezione pediatrica e sarà su tre livelli, ed uno su cinque livelli ad uso corpo di collegamento fra il nuovo edificio a quello originario. I primo corpo a uso sanitario (11.116 mq di superficie lorda totale) è costituito dal piano interrato (4164 mq) destinato in parte a parcheggio, riservato agli utenti e ai mezzi di soccorso; da un piano terra (3425 mq) che costituirà il Pronto Soccorso pediatrico, ambulatori pedatrici, un reparto di degenza aggiuntivo per Osservazione Breve, mentre nella porzione seminterrata trovano posto un sito di Risonanza Magnetica, spazi di supporto comuni ai due Pronto Soccorso e spazi tecnici; da un piano primo (3480 mq) che ospiterà il Pronto Soccorso generale e il reparto di degenza per Osservazione Breve e HDU. Il secondo corpo a uso connettivo sarà costituito da corridoi, vani scale e ascensori, collegamenti fra i vari piani del nuovo edificio e verso l’ospedale esistente, vie di fuga in caso di emergenza per il vecchio Padiglione. Il nuovo fabbricato con funzione di connettivo (460 mq) fa da cerniera fra il vecchio e il nuovo, è previsto in adiacenza al Padiglione Vespucci a cui sarà giuntato sismicamente e sarà funzionale anche al percorso sporco in allontanamento dal Vespucci verso il piano interrato. I due corpi di fabbrica saranno collegati da passerelle metalliche.

Nuovo Dea - Oservazione Breve e HDU

Il Dea del San Giovanni di Dio è classificato di II Livello perché serve un bacino di utenza fin tra i 600 mila e 1.200 mila abitanti, con circa 45 mila accessi all’anno ed è sede di discipline di riferimento per le patologie più complesse. E’ stato concepito secondo i moderni criteri di organizzazione dei flussi sanitari. La conformazione planimetrica definisce percorsi di cura dedicati per le esigenze dei pazienti, riducendo al minimo le interferenze tra le vie di comunicazione delle diverse zone di osservazione.

Nuovo Pronto Soccorso pediatrico

Un Pronto Soccorso pediatrico non è attualmente presente nel presidio ospedaliero e vuole rappresentare l’ampliamento dell’offerta sanitaria da parte della Ausl Toscana centro di un nuovo servizio verso il grande bacino di utenza che gravita sulla struttura Per soddisfare la richiesta di posti letto di osservazione prolungata alle 36-46 ore, è stato previsto un reparto di degenza aggiuntivo con 11/12 posti.

Continua operatività nel caso di evento sismico

La Palazzina destinata ad ospitare il Pronto Soccorso generale poggia su una piastra isolata sismicamente rispetto al piano di fondazione. La scelta di realizzare l’edificio come sismicamente isolato alla base, deriva dal carattere strategico della struttura che richiede il requisito di continua operatività nel caso di evento sismico. Il sistema di isolamento si posiziona su di una piastra di fondazione che poggia direttamente sul terreno presente.

Impiantistica tecnologicamente avanzata

Le dotazioni impiantistiche assicureranno un fabbisogno energetico molto basso che sarà coperto in misura significativa da energia prodotta da fonti rinnovabili. E’ previsto di realizzare un impianto fotovoltaico da installare in copertura e sulle pensiline dei parcheggi e di alcuni percorsi pedonali. I tempi di realizzazione. Approvato il progetto preliminare sarà indetta la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva cui seguirà l’approvazione dei progetti, la conferenza dei servizi per il rilascio del permesso a costruire e quindi la gara per l’affidamento dei lavori il cui inizio è previsto per la metà del 2022. Quindi i lavori che avranno una durata di circa 24 mesi. L’investimento. La realizzazione della nuova Palazzina comprendente il Pronto Soccorso con la sezione pediatrica, comporta nel suo insieme un investimento complessivo stimato di 27.110.000 euro e coerentemente alla programmazione aziendale è stato inserito nel Piano investimenti 2018/2020. Della cifra stimata, 25 milioni è il totale per l’intervento dell’edificio ad uso sanitario mentre 2.110.000 euro sono per l’intervento del fabbricato ad uso connettivo.

LE RISORSE ATTRIBUITE ALLA REGIONE

Alle aziende e agli enti del Servizio sanitario regionale sono stati assegnati quasi 300 milioni di euro per interventi strutturali da avviare negli anni 2020-2021. E’ quanto è stato definito nell’ultima seduta di Giunta su proposta dell’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi, tramite l’approvazione di due specifiche delibere. Le risorse stanziate ammontano per l’esattezza a 298.836.912,50 euro, di cui quasi 30 milioni di euro (29.346.854,83 €) provengono da fondi regionali immediatamente disponibili, mentre i rimanenti 269.490.057,67 euro da fondi statali, che potranno essere utilizzati a inizio 2021, una volta sottoscritto il relativo accordo di programma con il Ministero della Salute, di cui costituisce il presupposto l'atto con il quale la Regione individua gli investimenti da finanziare. Le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale, beneficiari di queste risorse, possono dunque completare le progettazioni degli interventi da finanziare con i contributi assegnati dalla Regione, già a partire dal corrente anno.

“E’ più di una boccata di ossigeno per la nostra sanità - commenta Saccardi -. Si tratta di risorse certe che vengono assegnate alle aziende per dare il via alla realizzazione delle opere previste. Queste due delibere fanno seguito al Piano di investimenti, approvato dalla Giunta nei mesi scorsi, e rappresentano l’effettiva assegnazione dei contributi, ripartiti alle aziende sulla base dei rispettivi fabbisogni. L’importo complessivo dei finanziamenti, messi a disposizione delle nostre aziende sanitarie, è tale da contribuire in maniera significativa al rafforzamento dell’intero sistema - prosegue Saccardi - consentendoci di continuare a migliorare la qualità delle prestazioni erogate ai nostri cittadini, che saranno i primi a trarne il massimo vantaggio insieme agli operatori, cui si affidano per il loro bisogno di cure. Questo consistente intervento finanziario - conclude l’assessore - si inserisce all’interno di una lunga tradizione di investimenti regionali, che hanno permesso di attuare le strategie via via individuate, apportando i dovuti correttivi e le migliorie indicate dalla normativa nazionale anche per quanto riguarda la prevenzione degli incendi, l’adeguamento sismico delle strutture sanitarie, l’ammodernamento tecnologico”.

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