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​Scout Speed, il terrore dei pirati: come funziona la multa digitale

Nelle ultime settimane la Polizia Municipale di Firenze ha intercettato vetture che avevano accumulato centinaia di contravvenzioni

Firenze si è affidata all'occhio digitale per individuare i pirati della strada ed i risultati registrati negli ultimi mesi sembrano molto interessanti.
Non saranno sfuggiti ai nostri lettori episodi narrati recentemente in cronaca quali l'assenza di revisione o di assicurazione su veicoli che transitano in città.

A presentare le doti dell'apparecchio su Radio Fiesole durante la trasmissione Gli Infami è stato l'ispettore Cinzia Pedrini della Polizia Municipale di Firenze "Lo scout speed è attivo a Firenze dal maggio 2014 poi implementato con le banche dati. Lo utilizziamo per la sosta vietata dove scatta due foto, alla targa ed all'ambiente per escludere presenza dio persone nell'abitacolo. Lo strumento è omologato per il rilevamento della velocità con taratura e certificato di conformità e rileva la velocità in entrambe le direzioni di marcia. Verifica poi lo stato dell'assicurazione e revisione grazie ai dati presenti nel sistema, così come la blacklist dove sono presenti anche targhe di veicoli segnalati a vario titolo da altre forze dell'ordine. Emergono così i numerosi verbali che non era stato possibile notificare. Non abbiamo obbligo di preavviso, Il Ministero dei Trasporti ha stabilito che non è necessario dover lasciare il foglietto rosa, la data di elevazione corrisponde alla notifica".

Non mancano le multe per eccesso di velocità o per sosta vietata dunque, ma a fornire i numeri altisonanti ed a suscitare stupore è una specifica funzione dello Scout Speed ovvero la possibilità, una volta rilevata la targa, di incrociare i dati presenti su diversi server: stato della revisione, presenza di una assicurazione ed appartenenza alla lista nera delle auto più sanzionate. Proprio quest'ultima voce, le sanzioni elevate in attesa di notifica, ha portato gli agenti a scovare veri e propri fantasmi che sono diventati identificabili ed ai quali saranno notificati i verbali arretrati.
Un passaggio significativo del sistema visto che le sanzioni spesso sono numerose, ma non tutte entrano nel bilancio di Palazzo Vecchio restando le stesse inevase.

Capitolo a parte merita la pulizia strade. Nel 2010 a Firenze si adotta lo sweepy jet ovvero uno strumento in uso alla società Quadrifoglio per effettuare il lavaggio strade senza dover spostare il mezzo. Una rivoluzione per i fiorentini che per anni avevano lottato contro gli spostamenti notturni a caccia di soluzioni creative per la sosta. Titoli applausi e volti felici.
Tempo alcuni anni e l'operazione manifesta le sue criticità, i cittadini non collaborano e non spostano l'auto neppure nell'unico giorno al mese dedicato ad una "pulizia più accurata" così le caditoie risultano intasate tanto da finire sotto ai riflettori in occasione di eventi atmosferici estremi. Si ritorna al passato e riprendere la consuetudine appare ancora oggi problematico.

I ricorsi. In Italia le apparecchiature di rilevazione elettronica delle infrazioni non hanno avuto vita facile a suon di ricorsi ed anche sullo Scout Speed pendono posizioni contrastanti da parte soprattutto dei Giudici di Pace, in primis c'è la questione della taratura dell'apparecchio che deve essere sempre aggiornata, inoltre alcune Sentenze vorrebbero che il rilevamento dei parametri dei veicoli venisse segnalato come la normativa impone per i cartelli stradali.  Sembra invece aver superato lo scoglio dell'imbarazzo la spinosa questione della notifica non contestuale che ha portato in passato a numerosi annullamenti; la multa arriva a casa con la possibilità di prendere visione delle immagini visto che l'apparecchio è in grado di contestualizzare l'infrazione.

Antonio Lenoci
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