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Europe Direct — rubrica a cura di Antonio Patruno

Scudo verde e riduzione inquinamento atmosferico e acustico: un premio a Firenze

La direzione Ambiente si aggiudica il progetto europeo Nemo - Horizon 2020. A marzo al via la sperimentazione

Un progetto europeo da 6 milioni di euro complessivi, con un finanziamento per Firenze di oltre 190mila euro per migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento acustico, costruendo anche le basi dello ‘scudo verde’. È Nemo-Horizon 2020, il secondo progetto che la direzione Ambiente si è aggiudicata nell’arco di sei mesi, dopo quello dello scorso luglio come capofila del progetto ‘Life’ sull’inquinamento acustico (che consentirà di sperimentare su alcune strade cittadine un particolare tipo di asfalto fonoassorbente). Con Horizon 2020, la direzione Ambiente si pone l’obiettivo di lavorare non solo sul tema dell'inquinamento acustico, ma anche su quello della qualità dell'aria.

“È il secondo progetto europeo che la direzione Ambiente si aggiudica su temi importanti come quello dell’inquinamento acustico e della qualità dell’aria - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re -. Dopo il bando Life vinto a luglio scorso e che prevede la sperimentazione di un asfalto fonoassorbente su alcune strade cittadine, abbiamo infatti partecipato a un bando Horizon2020 per misurare le emissioni provenienti dai veicoli circolanti su strada al fine poi di poter meglio pianificare scelte che vanno nella direzione di migliorare la qualità dell’aria e ancora l’impatto acustico come lo ‘scudo verde’, che è uno degli obiettivi di questo mandato. I progetti europei sono una grandissima opportunità per la città per poter innovare gli strumenti di governo del territorio e dare così risposte sempre più efficienti a temi urgenti e complessi come quelli ambientali. Siamo dunque soddisfatti che un progetto integrato, grazie ad un forte partneriato di cui siamo parte, sarà per primo sviluppato a Firenze”.

“La sperimentazione che partirà sarà utile per rilevare inquinamento e rumori dei veicoli che quotidianamente entrano e circolano a Firenze - ha detto l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti -. Ciò ci consentirà di affinare lo scudo verde che sarà realizzato entro i prossimi due anni e che limiterà l'accesso alla città dei veicoli più inquinanti e rumorosi”.

I partner del progetto hanno ampie esperienze nell'applicazione e nell'interpretazione del rumore dei veicoli e del monitoraggio delle emissioni. Le prestazioni dei sistemi che saranno sviluppati grazie al finanziamento europeo saranno dimostrate, analizzate e divulgate attraverso quattro progetti pilota (due per la strada, uno per la ferrovia e uno per il trasporto merci). Firenze sarà protagonista di uno dei due progetti sulla viabilità con l’obiettivo di effettuare un monitoraggio delle emissioni dei veicoli circolanti su strada. In particolare, la prima linea di azione del progetto comprende un nuovo e avanzato sistema di telerilevamento autonomo (ovvero un apparecchio che arriverà in città nel corso dell'anno e inizierà a mappare la città) che identifica i veicoli rumorosi e inquinanti nel traffico esistente e rende poi queste informazioni disponibili all'amministrazione comunale e a tutti gli enti coinvolti per stabilire poi eventuali sistemi di pedaggio o di accesso in città o zone della città. La seconda linea di azione del progetto sviluppa una soluzione per mitigare il rumore e le emissioni dei veicoli di passaggio. Questo approccio integrale prevede - sulla base del monitoraggio effettuato - l'ottimizzazione delle strutture stradali, le barriere verdi, i materiali fotocatalitici e la raccolta di microplastiche nei pori dello strato di asfalto al fine di ridurre emissioni e rumori in città nelle zone che risulteranno particolarmente gravate da emissioni e rumori. L'effetto combinato delle due dimensioni – se applicato a regime - consentirà di migliorare del 30% la qualità dell'aria per il traffico stradale e di superare l’obiettivo del 20% per il rumore. Il progetto Nemo - Horizon 2020, vinto a dicembre 2019 e sottoscritto nei giorni scorsi dalla direzione Ambiente, è finanziato al 100% dall’Unione europea e durerà 36 mesi con avvio previsto a marzo 2020. 


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