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“Sì allo Ius Soli”: venerdì 13 ottobre flash mob in piazza Santa Maria Novella

A Firenze con Cgil, Rete degli Studenti e Udu. Appello del Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini (PD)

Firenze, 12-10-2017- Nella giornata di mobilitazione nazionale "Cittadinanza Day" (promossa da '#ItalianiSenzaCittadinanza' e 'L’Italia sono anch’io' ), per l'approvazione della riforma sullo Ius Soli, la Cgil manifesterà anche a Firenze con la Rete degli Studenti e l’Udu (hanno aderito Arci, Anpi, partiti, associazioni). L'appuntamento è per un flash mob alle ore 12 domani venerdì 13 ottobre in piazza Santa Maria Novella: l'obiettivo è trasformarla in una Piazza della Cittadinanza, con laboratori creativi, striscioni, testimonianze e palloncini tricolore che voleranno, per ribadire la necessità del voto immediato alla Riforma che introduce lo Ius Soli temperato e lo Ius Culturae.

Dice la Cgil: “Un milione di bambini e ragazzi di origine straniera da anni aspettano una legge per diventare italiani di diritto e non sentirsi più ospiti in quello che ormai è il loro Paese: abbiamo dunque un milione di buoni motivi per chiedere l'immediata approvazione della legge, lo Ius Soli è innanzitutto un principio di civiltà. Governo, partiti e Parlamento hanno grandi responsabilità, da una parte per aver assecondato la deriva nella pubblica opinione sul tema dei diritti di cittadinanza, dall’altra per non aver pienamente assunto e portato a termine l’impegno di dare il via libera a un provvedimento che parla di democrazia e civiltà. Chiamiamo a raccolta tutte quelle forze democratiche che, come noi, si battono per i diritti universali, per una società migliore, inclusiva e rispettosa, per non lasciare indietro nessuno e per superare ogni forma di disuguaglianza in nome del valore della solidarietà”.

«L’approvazione dello Ius Soli non può attendere oltre». Sul dibattito che a livello nazionale tiene banco da diversi mesi interviene anche il Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini.«Rivolgo un appello ai miei colleghi sindaci affinché su questo tema si continui a tenere alto e vivo il dibattito, respingendo soluzioni ideologiche e populistiche dal sapore esclusivamente elettoralistico. E affinché si condanni pubblicamente chi bolla lo Ius Soli come un “incentivo all’invasione”: perché negare il futuro agli italiani di fatto non servirà a dare più diritti agli altri italiani.
In un contesto che ci espone continuamente alle derive razziste e xenofobe, noi Sindaci, per primi, siamo chiamati a far sentire la nostra voce, perché meglio di altri conosciamo la complessità degli equilibri che tengono unite le nostre comunità. La coesione sociale si rafforza con l’inclusione, elementi necessari per costruire città consapevoli, solidali e sicure. Prendiamo le scuole e utilizziamole come esempio di vita, perché non antepongono mai la provenienza, il colore della pelle o l’opportunismo politico al diritto all’uguaglianza alla formazione e alla conoscenza. Noi a Lucca abbiamo istituito già da qualche anno la giornata per il conferimento della cittadinanza simbolica a quei bambini nati in Italia e residenti nel nostro comune, ma non ancora italiani a livello formale. Finché non passeremo al conferimento reale, continueremo con quello simbolico, perché sì, è una piccola cosa priva di valore legale, ma questi ragazzi voglio farli sentire italiani e lucchesi a tutti gli effetti».


© 1997-2014 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

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