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Si è spento a Pisa il filosofo Remo Bodei

Il ricordo del presidente della Giunta regionale Rossi, della vicepresidente Barni e del Sindaco di Pisa Michele Conti. Il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: “una delle menti più acute e brillanti del nostro tempo, legatissimo alla Toscana”. Da 20 anni era fra i giurati del premio ‘Pozzale’ di Empoli

FIRENZE- Si è spento a Pisa, nella serata di ieri, giovedì 7 novembre, il filosofo Remo Bodei. Aveva 81 anni. Era nato a Cagliari il 3 agosto 1938. Accademico dei Lincei, Bodei era professore emerito di storia della filosofia all'Università di Pisa ed ha insegnato storia della filosofia ed estetica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. E' stato docente in diversi atenei europei e americani, come Cambridge, Ottawa, New York, Città del Messico e infine all'Università della California di Los Angeles. Tra i molti modi in cui ha contribuito in maniera sostanziale al panorama culturale e di ricerca italiano e internazionale, è stato in particolare l'artefice di una personale ricostruzione storica del contrasto ragione-passioni, analizzanone le implicazioni anche sul piano etico-politico.

Bodei era uno dei massimi esperti della filosofie dell'idealismo classico tedesco e dell'età romantica. Mente brillante, le sue indagini filosofiche hanno riguardato anche la ricerca della felicità da parte del singolo, le indeterminate attese collettive di una vita , i limiti che imprigionano l'esistenza e il sapere entro vincoli politici, domestici e ideali. Sotto questo profilo resta magistrale il saggio "Geometria delle passioni. Paura, speranza e felicità: filosofia e uso politico" (Feltrinelli, 1991, arrivato alla settima edizione ampliata, 2003). Tra gli ultimi suoi lavori pubblicati figurano: "Piramidi di tempo. Storie e teoria del déjà vu" (il Mulino, 2006); "Gli uomini davanti alla natura selvaggia" (Bompiani, 2008); "La vita delle cose" (Laterza, 2009); "Ira. La passione furente" (il Mulino, 2011); "Immaginare altre vite" (Feltrinelli, 2013); "Generazioni. Età della vita, età delle cose" (Laterza, 2014); "La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel" (il Mulino, 2014); "Ordo amoris. Conflits terrestres et bonheurs célestes (Les Belles Lettres, 2015). Con Feltrinelli ha pubblicato "Destini personali" (2002) e "La filosofia del Novecento (e oltre)" (2015). Nei 'Classici' Feltrinelli ha curato "Sul tragico" (1994) di Hölderlin e scritto l'introduzione a "Uno, nessuno e centomila" (2007) di Pirandello.

"Leggo ora la ferale notizia che è morto il filosofo Remo Bodei. Con lui ho dato tre esami all'Università di Pisa. Era un piacere ascoltare le sue lezioni affollatissime e godere del suo immenso sapere e della sua sottile ironia, della sua intelligenza critica, della sua voce lieve e roca e del suo sguardo mite. Addio caro professore, continueremo a leggere i tuoi bellissimi libri e, per quello che si può, ad alimentarci del tuo pensiero. Ti sia lieve la terra". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha voluto esprimere il suo personale ricordo di Remo Bodei, filosofo e storico della filosofia scomparso ieri e particolarmente legato alla Toscana per aver studiato a Pisa dove poi a lungo aveva insegnato.

Il cordoglio della Regione per la scomparsa del filosofo Remo Bodei è stato espresso dalla vicepresidente e assessora alla cultura università e ricerca Monica Barni anche a nome della giunta toscana. La vicepresidente sottolinea il forte legame del filosofo con la Toscana, l'impronta lasciata dal maestro in questa regione diventata la sua casa, in particolare a Pisa, dove Bodei ha studiato e dove ha vissuto e insegnato per anni, alla Scuola Normale e all'Università. "Alla sua scuola - ricorda Barni - si sono formate generazioni di studenti. La sua visione, la capacità non comune per uno studioso del suo livello di divulgare e rendere accessibile a tutti il linguaggio della filosofia, vista anche come antidoto alla frammentarietå dell'informazione, ci mancheranno davvero e resteranno ineguagliati".

Ci ha lasciato un grande professore, che univa al rigore della ricerca accademica di altissimo livello, il fascino di un sapere che toccava da vicino le passioni e i destini individuali, la memoria e l’identità individuale e collettiva, la ricerca della felicità, da sempre suoi temi di riflessione. Legatissimo alla nostra regione, dove aveva prima studiato e poi insegnato, alla Scuola Normale e poi all’Università di Pisa. Alla famiglia porgiamo le più sincere condoglianze a nome dell’intera Toscana, che perde una delle menti più acute e brillanti, la cui eredità resta nei suoi libri e nel cuore di tutti quegli studenti che hanno seguito le sue lezioni” Così il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani si unisce al cordoglio per la scomparsa di Remo Bodei.

Il Sindaco di Pisa Michele Conti si unisce al cordoglio per la scomparsa: “Ho appreso questa mattina la notizia della scomparsa del Prof. Remo Bodei, accademico dell’università di Pisa, filoso e intellettuale di caratura internazionale. La città di Pisa, il mondo della cultura e della ricerca scientifica sentiranno da oggi la mancanza di una figura autorevole, che ha ricevuto riconoscimenti e incarichi accademici e scientifici in tutto il mondo, stimata dai suoi studenti e da tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo personalmente. La città, l’università e le altre istituzioni sapranno custodirne la memoria e ricordarlo attraverso i suoi insegnamenti e i suoi scritti che ci lascia come un tesoro prezioso. Il mio cordoglio giunga alla famiglia e a tutte le persone che hanno avuto modo di apprezzarlo”.

A Empoli sarà ricordato sabato prossimo, 16 novembre, alle 17 al cinema ‘La Perla’, in occasione della cerimonia di consegna del premio letterario a cui avrebbe partecipato sicuramente se non fosse sopraggiunto il malore che lo ha colpito a settembre. Il suo nome era legato a Empoli grazie alla partecipazione, negli ultimi 20 anni, alla giuria del premio letterario ‘Pozzale – Luigi Russo’ di cui faceva parte dal 1999: in pratica è stato sempre presente alle riunioni dei giurati e alle successive premiazioni. «Remo Bodei, grande filosofo e professore, ha saputo accompagnare alla filosofia migliaia di ragazzi e ragazze, affascinando con il pensiero e la riflessione- queste le parole di ricordo del sindaco Brenda Barnini, che prosegue -. Considero uno dei più grandi privilegi da Sindaco di Empoli averlo potuto conoscere personalmente perché membro della Giuria del Premio Pozzale - Luigi Russo. La cosa che più mi colpiva di lui era l'assoluta semplicità con cui riusciva a relazionarsi con le persone. Un concentrato unico di Cultura e sapienza associato all'umilta' del comportamento e ad una sottile e sarda ironia che rendeva indimenticabile ogni fortunato incontro con il Professore. Grazie per tutto l'impegno che ha messo nel far crescere le coscienze e le conoscenze. Mancherà tanto al nostro Premio e alla nostra città».


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