Indietro

Siena: feriti e preoccupati dal razzismo

Il Sindaco di Colle di Val d'Elsa, Alessandro Donati: "Sconcerto per quanto accaduto. Oggi per noi è una giornata particolare, ci ritenevamo un territorio felice, libero da questi fenomeni". Gli interventi di Starnini (Rapolano) e Gugliotti (Sovicille)

Vicini di casa fuori di testa, con gli armadi pieni di bombe. E' di questo che stanno parlando in tanti stamani a Siena, dopo gli arresti e le rivelazioni giudiziarie di ieri. Il leader del gruppo arrestato era conosciuto per le sue posizioni estremiste e inneggianti al fascismo e per l'organizzazione di incontri nella sua abitazione. Nessuno però lo considerava pericoloso. Nel 2004 la Fondazione Mps finanziò la costruzione del centro islamico a Colle Val D'Elsa e alcuni dei soggetti coinvolti nelle indagini inviarono pesanti minacce ai vertici del tempo e pure ai dipendenti. Ma fu catalogato atti di persone un po' strane. I semi della violenza verbale di un tempo sono germogliati in piani criminali, fermati appena in tempo.

Il Consiglio comunale di Colle di Val d’Elsa, nella seduta di ieri, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con cui si stigmatizza quanto emerso dalle indagini sull’eversione di matrice di estrema destra che avrebbe avuto tra i suoi obiettivi anche la moschea di Colle di Val d’Elsa. Il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio comunale hanno voluto affermare con forza la distanza da ogni forma di terrorismo, odio e violenza, ribadendo e promuovendo i valori fondati sulla multiculturalità e della pacifica convivenza: «Esprimo il mio più profondo sconcerto per quanto accaduto – ha detto il Sindaco Alessandro Donati - Abbiamo appreso che uno dei potenziali obiettivi degli estremisti era anche la moschea di Colle di Val d’Elsa. Condanniamo fermamente sia l’intenzione che sarebbe andata a toccare direttamente il nostro territorio ma più in generale questo clima di odio, di razzismo e intolleranza che si respira ormai tutti i giorni. Credo che occorra da parte di tutti un passo indietro e di tenere alta la guardia per fermare questa onda che sta montando sempre di più. Oggi per noi è una giornata particolare, ci ritenevamo un territorio felice, libero da questi fenomeni e invece ci ritroviamo feriti e molto preoccupati. Un ringraziamento alle forze dell’ordine per il grande lavoro svolto nell’ottica della sicurezza e del presidio del territorio».

“L’amministrazione di Rapolano Terme ringrazia le forze dell’ordine per aver individuato presunti appartenenti a forze estremiste di destra residenti nel nostro territorio. L’inchiesta sta portando alla luce rigurgiti di stampo fascista, razzista e antisemita e addirittura progetti per attentati terroristici. Una vicenda lontana dai valori della nostra comunità, da sempre legata ai principi della Costituzione Italiana e a principi democratici di libertà e di convivenza civile. Contrasteremo con fermezza e senza tregua questo fenomeno consapevoli che non si tratta di soli ‘imbecilli’ e che le loro idee fasciste e razziste vanno condannate e combattute da tutti con estrema chiarezza”. Con queste parole Alessandro Starnini, sindaco di Rapolano Terme commenta l’inchiesta aperta sulla rete eversiva di matrice fascista scoperta nei giorni scorsi in provincia di Siena, dove è coinvolto anche un cittadino rapolanese.

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre e cultura democratica. “Nel prossimo consiglio comunale - dice ancora Starnini - conferiremo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah e oggi senatrice a vita, e daremo pieno sostegno e collaborazione alla Commissione parlamentare contro l’odio e il razzismo costituita dal Parlamento. Inoltre, l’amministrazione comunale chiederà ai giovani rapolanesi di partecipare, con un gruppo scelto da loro, ai prossimi viaggi della memoria ad Auschwitz e di prepararsi studiando bene la storia della Shoah e il fenomeno del razzismo e dell’antisemitismo. Ci faremo anche promotori di nuovi incontri con le forze dell’ordine per sviluppare ulteriori azioni di rispetto della legalità, comprese quelle necessarie a individuare fenomeni di irregolarità, presenze irregolari e degrado sociale, e chiederemo al Parlamento di approvare rapidamente la legge sullo Ius Culturae per dare la cittadinanza a bambini e ragazzi figli di stranieri che abbiamo svolto un primo ciclo di istruzione sul territorio di residenza. Per dare ulteriore valore a queste azioni rivolte ai nuovi cittadini, organizzeremo il prossimo 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, “il pranzo del futuro” per favorire l’incontro tra i vecchi e i nuovi rapolanesi che hanno acquisito recentemente la cittadinanza italiana”.

Anche il Sindaco di Sovicille Gugliotti (espressione del centro sinistra) ha condannato questi fatti. Si attendono simili prese di posizione anche dai sindaci espressione del centro destra, che hanno ricevuto consensi anche dalla destra più estrema, attiva sul territorio senese.


© 1997-2019 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

Powered by Aperion.it