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Spari a Pisa: ferite quattro persone davanti ad un bar

​Sono rimasti feriti dai colpi di pistola sparati all'esterno di un locale. La ministra all'istruzione Fedeli: "Fatto grave, la violenza va combattuta e prevenuta". Bergamini (FI): "Si conferma città in balia di criminalità e degrado"

Pisa, 9 febbraio 2018- Tutto in pochi minuti stamani nel quartiere Cep: un motociclista avrebbe esploso un colpo per poi tornare a piedi davanti alla caffetteria affollata di clienti, qui ha fatto nuovamente fuoco ad altezza d'uomo raggiungendo i presenti con colpi agli arti. Si tratterebbe di un ragazzo di circa 20 anni e residente in zona adesso ricercato dalle forze dell'ordine. Nessuno dei feriti è in pericolo di vita e secondo una prima ricostruzione la sparatoria non avrebbe un preciso movente criminoso ma sarebbe avvenuta a seguito di uno scambio verbale tra i presenti infastiditi dal motociclista.

La ministra Fedeli dopo la notizia della sparatoria avvenuta stamani nel quartiere del Cep di Pisa, dove un ragazzo in motocicletta ha sparato contro altri cinque giovani in seguito a un diverbio. Fedeli, dopo aver parlato con il sindaco Marco Filippeschi, ha chiamato la prefetta di Pisa Angela Pagliuca e il questore Paolo Rossi, augurandosi che il colpevole venga catturato nel più breve tempo possibile: "Un fatto sicuramente grave a cui deve seguire una reazione forte di tutta la società a cominciare dalla politica, che deve farsi protagonista, anche in questi giorni di campagna elettorale, della promozione del senso civico e del rispetto verso gli altri." “Certe notizie – commenta Fedeli – non possono e non devono lasciarci indifferenti. La ricostruzione dei fatti e la punizione del responsabile ovviamente è compito delle forze dell'ordine e dei magistrati a cui va tutta la nostra vicinanza, quello che però come politica possiamo e dobbiamo fare è capire che oltre a rafforzare i mezzi e gli strumenti per rendere le città più sicure e vivibili come abbiamo fatto in questi anni al governo - proseguendo sulla linea del decreto Minniti per la sicurezza urbana - è necessario anche lavorare per eliminare ogni forma di violenza e aggressività dalla società. A partire dallo stesso linguaggio dei politici, troppo spesso violento, fino ai linguaggi d'odio online, e poi rafforzando l'istruzione e la formazione dei nostri ragazzi. Il ruolo della scuola è fondamentale così come è ineludibile affermare con ancora più forza che la nostra convivenza si fonda su un patto sociale che, come dice la nostra Costituzione, considera cittadine e cittadini portatori di diritti e doveri, all'interno di una comunità che crede nel rispetto e nell'uguaglianza”.

"La sparatoria di oggi conferma quello che da anni le varie classifiche ci dicono, numeri alla mano: Pisa è tra le città meno sicure d'Italia. Una città in balia di spaccio, criminalità e sporcizia. Decenni di amministrazioni di sinistra l'hanno ridotta in condizioni davvero difficili: solo il centrodestra potrà invertire la rotta e riportare ordine e sicurezza". Lo afferma l'on. Deborah Bergamini, candidata capolista di Forza Italia nel collegio plurinominale della Camera dei Deputati Pisa-Livorno. "L'annuale classifica del Sole 24 ore di tre mesi fa - ricorda la parlamentare di FI - conferma Pisa tra le prime dieci province d'Italia meno sicure, con un totale di 5003 denunce ogni 100 mila abitanti e il decimo posto in graduatoria dietro Milano, Rimini, Bologna, Torino, Prato, Firenze, Genova, e Imperia. Sui furti totali, Pisa risulta settima a livello nazionale con 3.174 denunce ogni 100.000 abitanti e per i furti negli esercizi commerciali è la sesta in Italia con 266,7 furti ogni 100.000 abitanti. Dati oggettivi e non sensazioni o semplici percezioni, questa classifica è l'ennesima, triste conferma di quanto Pisa sia inadeguata rispetto alle necessità sotto il profilo della sicurezza". "La zona della stazione - sottolinea l'on. Bergamini - è una centrale dello spaccio, in cui arrivano per acquistare droga persone da mezza Toscana. Interi quartieri sono invasi da prostitute e da criminali. I cittadini e i commercianti hanno paura, e si sentono abbandonati dalle istituzioni locali. Quando il centrodestra andrà al governo del Paese e del Municipio, si impegnerà a fondo per combattere questa piaga, indegna di una città faro della cultura italiana nel mondo".


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