Speciale Careggi: Firenze riflette la nuova Sanità Toscana

All'assessore regionale Stefania Saccardi il compito di traghettare la Toscana di Enrico Rossi e dei "rossiani" verso un nuovo sistema sanitario costretto a far quadrare i conti eliminando gli sprechi.
La Sanità è un servizio legato visceralmente alla solidarietà sociale, anche se vede i medici operare in strutture pubbliche e private allo stesso tempo, anche se ci sono i ticket e le liste d'attesa, nonostante la buona volontà di suddividere le emergenze in base alla priorità per poi ritrovarsi il Pronto Soccorso occupato da chi cerca una scorciatoia per conoscere il proprio quadro clinico evitando così la trafila del medico di famiglia, della prenotazione al Cup e del Numero Verde per segnalare che al Cup i tempi di attesa sono contrari alla pubblica decenza. 

Ma quali sono gli sprechi in Sanità? Per poter rispondere a questa domanda occorre guardare le varie voci che compongono il Bilancio, a patto che questo sia sano e non presenti ferite, traumi o versamenti nel complesso apparato circolatorio. La scuola pubblica italiana che ha visto e vede i bambini portarsi la carta igienica da casa, rende forse l'idea di quanti e quali possano essere le piccole incombenze cui provvedere.
Ma ci sono anche i pasti ed i medicinali, la manutenzione dei macchinari e l'importantissima voce riguardante la gestione del software in una rete che non può permettersi errori.
Può tutto questo convivere con contenitori che si sbriciolano? Può una Regione spendere milioni in sala operatoria per poi rischiare di perdere il paziente per un guasto all'ascensore o per colpa di un neon che si stacca in corsia?

Il famigerato accorpamento delle aree in centri di indirizzo direzionale con il conseguente rafforzamento dell'apparato dirigente ha fatto tremare i polsi a molti soggetti politici, sindacati ed addetti ai lavori: la gestione della cassa, non più dispersiva e dunque soggetta ad un controllo diversificato da parte degli organi territoriali e dei pazienti stessi, finisce in mani più potenti rispetto al passato. Sono anche mani più sagge?

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al 29 giugno al 3 luglio per il Centenario di Careggi sarà attivo l’Angolo della solidarietà. Sarà possibile donare un contributo alla Fondazione Careggi Onlus. "L’Angolo della solidarietà è l’unica possibilità per fare donazioni a favore di Careggi - precisa l'Azienda - visto che altre modalità di richiesta di contributi, da parte di persone anche all’interno dell’Azienda, per telefono, mail o sms, non sono valide". Basterà la via della solidarietà a salvarci?

E' arrivato il momento dell'inventario, serve capire cosa dove e come il sistema può sopravvivere prima ancora che migliorare. La Toscana, con Careggi ed altre eccellenze territoriali, è pronta al grande cambiamento?

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