Speciale Regione Toscana: indennità e divina previdenza

Un viaggio nel salvadanaio degli amministratori toscani per tentare di evidenziare quelle incongruenze che mal si addicono ad un rapporto di fiducia e rispetto tra rappresentati e rappresentanti.
Il porcellino era grasso e qualcuno lo ha rotto, altri hanno deciso di aspettare.
Il problema della sensibilità del popolo riguardo gli aspetti economici potrebbe anche tornare di moda, tra qualche anno. 

Con la nuova legislatura che inizia nel 2015 si passa da 55 a 40 consiglieri e da 12 ad 8 assessori. Spariscono i vitalizi indiscriminati che saranno proporzionati ai contributi realmente versati. Nel frattempo la Toscana continuerà a pagare i vitalizi già maturati o che matureranno e gli stipendi saranno sempre nell'ordine delle migliaia di euro mensili.
Cambieranno solo piccole norme, magari con provvedimenti a carattere transitorio, oppure cambierà finalmente il sistema che vede il politico considerato al pari di un lavoratore stipendiato al minimo sindacale?

Se al termine dell'anno dal Bilancio di un Condominio emergessero spese impreviste con l'Amministratore che attinge ai fondi stabilendo l'ammontare del proprio onorario, rimborsi spese, l'anticipo sulla liquidazione, la restituzione dei contributi o la preparazione di una pensione sproporzionata rispetto agli stessi contributi versati in relazione all'onorario percepito, forse qualcuno alzerebbe la mano per mettere ai voti una nuova nomina.
Ma la Toscana non è un Condominio, è qualcosa di più.

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