Speciale Taxi elettrico: serve una scossa per Firenze

Al termine della settimana dedicata da Nove da Firenze ad approfondire una tematica sul tavolo istituzionale da anni, registriamo alcune novità positive e problemi irrisolti come le carenze di una infrastruttura che poteva essere all'avanguardia essendo partita tra le prime esperienze d'Europa.

A pochi giorni dall'entrata in esercizio delle 70 nuove vetture, (70 sono infatti le licenze elettriche  assegnate a bando) i futuri tassisti lamentano l'assenza di colonnine di ricarica Fast Charge. Ne hanno una sola in dotazione su 9 promesse e 4 progettate. Le ricariche standard impiegano 5 ore per un 'pieno'.
Sullo sviluppo dell'intero sistema pesa anche la riflessione del presidente Uritaxi Toscana, Claudio Giudici che a Nove da Firenze ha detto "A cosa servono 70 auto in più se poi restano ferme in coda alla rotonda di Santa Maria Novella assieme a tutte le altre che già abbiamo?".
L'incubo traffico rischia insomma di rendere vana la svolta green e con essa l'aumento del parco auto. 

Palazzo Vecchio la pensa diversamente. L'Amministrazione informa che dal 6 febbraio scatteranno nuovi turni per garantire più taxi nelle ore di punta, questo almeno prevede la delibera che ha avuto l’ok della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Giovanni Bettarini

L’obiettivo "Evitare le code alla stazione e in aeroporto in attesa dei taxi – ha detto Bettarini – i nuovi turni consentono proprio di aumentare il numero di auto in circolazione nelle fasce orarie a maggiore richiesta, anche grazie alle nuove 70 auto elettriche che saranno in strada nei prossimi giorni. Un altro passo importante per garantire un servizio taxi all'altezza di Firenze”.

La consigliera del Movimento 5 Stelle, Arianna Xekalos replica “Non cambierà nulla. A Firenze abbiamo enormi problemi legati al traffico, in particolar modo nelle ore di punta e ancora di più da quando sono iniziati i lavori per realizzare la Tramvia. La verità è che con questa manovra avremo ancora più auto bloccate nel traffico. Bisogna incentivare il trasporto pubblico locale e mezzi di trasporto alternativi come car sharing e bike sharing. Come mai il progetto di bike sharing è ancora fermo? Come mai non si vuole rendere Firenze una città completamente ciclabile come lo sono già molte città del Nord Europa?".

Intanto la consigliera Miriam Amato di Alternativa Libera si aggiudica l’approvazione all'unanimità, da parte della sesta commissione Ambiente e Trasporti, della mozione da lei presentata per l’installazione di nuove colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
La commissione invita il sindaco “a continuare nell’incremento di colonnine elettriche in città per agevolare l’utilizzo di auto green”.
“Un’attenzione particolare deve essere data alle colonnine a ricarica veloce, fast charge, dedicate ai tassisti – conclude Amato – visto che attualmente ne esistono soltanto due in città e se ne prevedono solo altre due senza però tempi certi di installazione”.

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