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Terme di Petriolo, valori del ferro rientrati: riapre lo stabilimento 

​Il Presidente Silvana Micheli: “Le indagini dimostrano che non c’è mai stato inquinamento delle acque termali. Prosegue il monitoraggio costante”

 Le Terme di Petriolo, in località Petriolo a Monticiano, in provincia di Siena, riaprono al pubblico. Dopo la chiusura precauzionale al verificarsi del fenomeno dell’acqua scura e dopo aver predisposto tutte le attività ispettive e le analisi, la relazione finale, firmata dal direttore di miniera Antonio Maria Baldi, ha certificato che i valori chimici del ferro, la cui ossidazione è la causa della colorazione scura dell’acqua, sono rientrati nella normalità e di conseguenza lo stabilimento termale può riprendere la sua attività, riaprendo da domani mattina, martedì 13 marzo.

Tutte le fasi ispettive e le cause. Le attività di controllo e le ispezioni volute dallo stabilimento senese, scattate già la mattina di giovedì 8 marzo, hanno dimostrato che la colorazione scura dell’acqua termale era riconducibile esclusivamente all’anomala aumento della presenza di ferro presente sotto forma di ‘solfuro di ferro’. Da qui sono scattate le verifiche che si sono concentrate sia nel prelievo dei campioni in diversi punti dell’impianto, che nelle riprese video all’interno del pozzo. Controlli costanti che hanno dimostrato che il ferro presente nell’acqua termale non aveva, né ha origine naturali nella sorgente e che eventuali cause potrebbero essere dovute al fenomeno della ‘fulminazione’ che ha interessato la zona di Petriolo già nel pomeriggio di mercoledì 7 marzo, innescando la corrosione di una parte in ferro del pozzo. L’azione di indagine è proseguita con ulteriori ispezioni video all’interno del pozzo e delle sue parti costitutive, dimostrando come nessuna delle 4 tubazioni sia responsabile della presenza del ferro, che nel frattempo, come dimostrato dai successivi prelievi di campioni d’acqua, è andata riducendosi venerdì 9 marzo del 50 per cento rispetto alla concentrazione riscontrata nel primo prelievo datato giovedì 8 marzo. Nel frattempo è proseguita l’attività di spurgo del pozzo che, già nei giorni di sabato 10 e della domenica 11 marzo, è tornata alla normalità. Le ultime analisi batteriologiche e chimiche, infine, hanno dimostrato che il fenomeno è rientrato completamente.

“La riapertura delle terme di Petriolo – ha detto Silvana Micheli, Presidente delle Terme di Petriolo e Antica Querciolaia – è stata possibile grazie all’immediata azione di controllo e analisi che abbiamo attivato. Come dimostrano i risultati dell’indagine, i video e la relazione finale non c’è mai stata alcuna forma di inquinamento da parte di agenti esterni diversi dai minerali che compongono le acque termali. Gli interventi sono stati rapidi ed efficaci e la chiusura delle terme è scattata immediatamente alla segnalazione. Ringrazio per questo tutti i tecnici e gli esperti - a cominciare dal responsabile di miniera che come previsto dalla legge ha inviato a tutti gli organi competenti una relazione dettagliata - che hanno lavorato nel monitoraggio costante, mantenendo un filo diretto con la direzione delle terme”.

“In questi anni grazie all’integrazione tra le Terme Antica Querciolaia e lo stabilimento di Petriolo e alla nascita del primo polo termale senese – ha ricordato Silvana Micheli - siamo riusciti a mantenere in perfetto equilibrio la concessione termale di Petriolo, garantendo qualità dei servizi ed efficienza nella gestione aziendale. Non è stato facile e non era scontato garantire un’offerta turistica termale integrata mantenendo i livelli di occupazione e l’innovazione nei trattamenti sia a Rapolano Terme che a Monticiano. Ci siamo riusciti grazie al processo di fusione e oggi anche Petriolo, sorgente termale dalla quale sgorga una delle migliori acque termali d’Italia che è la più antica della provincia di Siena, può vivere una stagione di rilancio”.

Gli interventi di manutenzione futura. Le attività di controllo e le ispezioni volute dallo stabilimento senese proseguiranno anche nei prossimi giorni con un’attenta azione di monitoraggio della qualità dell’acqua mediante il controllo visivo e con un piano di interventi di manutenzione del pozzo che si concentrerà nel periodo della chiusura estiva delle Terme. 


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