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In cucina — rubrica a cura di Nicola Novelli

Tipico: progetto eccellenze di Maremma

Anche un nuovo evento a Grosseto nel week end di Pasqua

Creare un circuito di eccellenza degli agriturismi e ristoranti della provincia di Grosseto, attraverso la selezione di quelle strutture che rispondono a concetti di tipicità e genuinità, in modo che il visitatore e il viaggiatore siano accompagnati alla scoperta dei veri sapori e saperi delle tradizioni locali. Questo è il senso di “Tipico, eccellenze di Maremma”, il progetto che Kaifa Show ha presentato a Grosseto e che conta sul patrocinio e la co-organizzazione del Comune capoluogo.

“Si tratta di un progetto in linea con le nuove tendenze di promozione territoriale – spiega Giuseppe Martelli, titolare di Kaifa Show - sia per la sua natura di cooperazione tra gli operatori, sia per gli strumenti posti in essere. È ormai assodato che la chiave vincente di un territorio verte sulle sue capacità di ‘fare sistema’, l'unione delle forze sane insieme per offrire un'immagine professionale e qualificata”.

Nello specifico, le aziende che vorranno aderire alla rete avranno tutta una serie di servizi ed attività promozionali, come delle App per mobile device, un portale web, il cartaceo “Mettintasca”, web radio, rassegne gastronomiche ed una mappatura con Qr code. Non solo. Perché il circuito “Tipico, eccellenze di Maremma” porta con sé anche un nuovo appuntamento fieristico itinerante.

“Gli eventi fieristici sono a corollario del progetto - sostiene Fausto Bugatti, promotore di Tipico Italiano - poiché consentono agli operatori di usufruire di una vetrina diretta su piazze e città in un calendario ricco di date e di appuntamenti”.

Il primo è già fissato e si svolgerà proprio a Grosseto, dal 30 marzo al 2 aprile 2018, durante il lungo week end di Pasqua. L’edizione numero uno di “Tipico, eccellenze di Maremma”, con i suoi numerosi stand dove si potranno gustare ed acquistare prodotti locali, occuperà il centro storico e l’area esterna intorno alle Mura Medicee.

“Tipico è un evento strategico per Grosseto – commentano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco Luca Agresti, assessore alla Cultura –: riesce a unire in una sola iniziativa la promozione dell'enogastronomia di qualità e la rivitalizzazione del centro storico. L'agroalimentare è uno delle eccellenze della Maremma e, come Amministrazione, è un dovere sostenerlo in ogni modo possibile”.

Al fianco degli ideatori del progetto ci sarà la Confcommercio di Grosseto che, con la sua esperienza settoriale, si occuperà della co-organizzazione dell’evento. Collaboreranno le associazioni di categoria Confartigianato Grosseto e Confagricoltura Grosseto, insieme al Ccn.

“La macchina organizzativa in realtà è già in moto – rivela Gabriella Orlando, direttore di Confcommercio – Crediamo in questa iniziativa perché sarà un modo per mettere nella vetrina più bella, cioè il centro commerciale naturale della nostra città, le nostre produzioni di eccellenza. Valorizzare l’identità, la qualità, la cultura di un territorio significa favorirne lo sviluppo economico”.

La possibilità di un grande afflusso di visitatori, secondo gli organizzatori, sarà una sicura attrattiva per gli operatori del settore enogastronomico, ma anche pubblici esercizi e aziende del turismo che, aderendo al progetto, avranno l’opportunità di esporre i propri prodotti oppure presentare le immagini delle proprie strutture. A dare forza anche alla kermesse fieristica itinerante ci saranno tutta una serie di strumenti, soprattutto digitali, di comunicazione e di promozione.

“Le peculiarità saranno dovute all’uso del Qr code su vetrine e cartelli – spiega ancora Martelli - l’utilizzo del drone per le vedute panoramiche dall’alto, l’App dedicata ad Android e IOS e la mappatura del territorio, la promozione diretta ai Saloni del turismo di tutta Europa e una guida interattiva cartacea che aiuterà anche gli irriducibili della rete alla scoperta delle attività e delle attrattive turistiche che circondano ogni singola struttura. Un giusto mix per valorizzare questo importante patrimonio di prodotti tipici tradizionali, con una selezione di offerte che siano anche espressione di cultura dei territori di provenienza”.


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