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Toscana Aeroporti: approvato il resoconto intermedio di gestione

Ricavi operativi (+4,6%), Ebitda (+5,5%) e Utile (+5,5%) in crescita nei primi 9 mesi 2019 al netto degli eventi straordinari. 6,5 milioni di passeggeri trasportati nei primi 9 mesi del 2019

(DIRE) Firenze, 7 nov. - Toscana aeroporti chiude i conti aggiornati al 30 settembre con 6,45 milioni di passeggeri e profitti per 12,3 milioni. Lo riferisce una nota della società che controlla gli scali Galileo Galilei di Pisa e Amerigo Vespucci di Firenze.

Il dato dei viaggiatori è sostanzialmente in linea con quello del 2018, avendo registrato una leggerissima flessione dello 0,1%. Nel dettaglio, dall'aeroporto pisano sono transitati 4,255 milioni di passeggeri in calo dell'1,9% rispetto ai primi 9 mesi del 2018, mentre Peretola con un dato di 2,2 milioni fa segnare un incremento del 3,4%. Complessivamente Toscana Aeroporti dovrebbe archiviare il 2019 con una espansione del traffico, malgrado permangano incertezze connesse alla Brexit e alla situazione di Alitalia.

Più inequivocabile l'andamento del fatturato: i ricavi operativi si attestano a 90,5 milioni (+4,6%). Risulta in progresso sia il settore aviation, legato ai servizi aeroportuali in senso stretto (+2%) che quello non aviation, vale a dire la parte commerciale (+8,3%). Tutto questo genera un ebitda (i guadagni prima della contabilizzazione di tasse, interessi, deprezzamenti e ammortamenti) di 29,7 milioni, in flessione dell'1,6% rispetto al 30 settembre 2018 ma in crescita del 5,5% al netto degli eventi straordinari registrati. 

Analogo discorso si applica al risultato netto del periodo che tocca i 12,3 milioni e che pur facendo segnare un calo in termini assoluti rispetto ai 13 milioni di fine settembre dell'anno scorso è in ascesa del 5,5% al netto delle partite straordinarie del periodo.

Di pari passo lievita l'indebitamento finanziario netto che raggiunge i 41,8 milioni, in aumento rispetto ai 36,9 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Una variazione, viene precisato dalla società, dettata principalmente dall'accensione di finanziamenti a breve termine per esigenze di liquidità dovute alla stagionalità del business. Del resto, il quoziente debt/equity che calcola il rapporto fra debiti finanziari e patrimonio netto si colloca su un livello molto equilibrato, 0,36. (Cap/ Dire)


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