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Tramvia per Bagno a Ripoli, iniziate le indagini archeologiche

Nei giorni scorsi effettuati i rilievi con georadar propedeutici ai sondaggi nelle zone del capolinea e del deposito

Sono iniziate le attività di archeologia preventiva nell’ambito del progetto della linea tranviaria 3.2 piazza della Libertà-Bagno a Ripoli. La scorsa settimana la Tram di Firenze, su incarico dell’Amministrazione comunale fiorentina, ha effettuato alcune indagini con tecnologia georadar per la verifica di eventuali presenze archeologiche nelle aree previste per il deposito ed il capolinea. 

Queste indagini, di tipo non invasivo ovvero che non prevedono scavi, consentono di individuare la presenza di eventuali strutture interrate grazie alla propagazione di onde elettromagnetiche ad alta frequenza. Attraverso un’antenna trasmittente si immettono nel materiale impulsi di energia elettromagnetica. Un’antenna ricevente permette l’acquisizione dei segnali riflessi dalle interfacce tra zone di caratteristiche elettriche e magnetiche diverse.

Questo tipo di indagine consente quindi di caratterizzare l’area o la struttura analizzata evidenziando la presenza di zone di elevata umidità, cavità, elementi metallici e aree di transizione tra materiali diversi, senza alterazioni. I dati acquisiti saranno adesso analizzati dagli esperti e saranno utili per escludere la presenza di strutture archeologiche e calibrare in modo più efficace il piano dei saggi. Queste indagini infatti non sostituiscono i sondaggi veri e propri che saranno eseguiti successivamente.


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