Indietro

Tunnel TAV: Condotte SpA sta fallendo?

In Sicilia estromessa dai cantieri. Amato: "L'Amministrazione si ostina a voler ignorare la crisi societaria e delle implicazioni nei lavori della stazione Foster"

Si legge sui giornali siciliani che Condotte d’Acqua SpA, la società che è general contractor nell'esecuzione del sottoattraversamento TAV, viene estromessa dalla realizzazione dell’autostrada Rosolini Modica perché incapace di portare avanti l’opera viste le sue condizioni di azienda in fallimento.

Il Comitato No Tunnel TAV chiede come si possa ancora accettare questo silenzio della politica nazionale, regionale e cittadina. Già nei giorni scorsi il Comitato aveva denunciato che lo stesso costruttore ammetteva, nella relazione al bilancio 2016, che le coperture assicurative sarebbero insufficienti per i danni che potrebbero essere causati agli edifici cittadini a seguito dello scavo delle gallerie. Anche a questa denuncia è seguita nemmeno una smentita, solo silenzio. "Avanti così – dichiara il Comitato – continueremo a sprofondare nel ridicolo di costruire una linea ferroviaria solo per avere una fermata di bus necessaria esclusivamente a salvare un’impresa decotta. Chi fino ad ora – sindacati e partiti – ha sostenuto quest’opera folle con l’argomento dei posti di lavoro, dovrebbe alzare la voce adesso difendendo i lavoratori che perdono il lavoro; se si fosse gettato alle ortiche questo progetto sbagliato si sarebbero potute realizzare OPERE UTILI ai trasporti toscani creando MOLTI PIÙ POSTI DI LAVORO. Invece si è proseguito solo per finanziare l’impresa gestita da Franco Bassanini e Duccio Astaldi; alla faccia dei lavoratori e dei cittadini che pagheranno, come sempre, il conto. È inquietante anche constatare che i creditori di Condotte – le piccole aziende subappaltanti ed i fornitori – stiano rischiando il fallimento e mettendo in pericolo molte centinaia di posti di lavoro. Qualche settimana fa, ad una interrogazione al sindaco sulle condizioni economiche di Condotte e sulle sue capacità di portare avanti l’opera, fu ipocritamente risposto dal Direttore Generale Giacomo Parenti che non se ne sapeva nulla. Strano, perché l’ingegner Parenti frequenta i salotti buoni della città, quei salotti dove si sa che i lavori per realizzare i tunnel fiorentini servono solo a salvare Condotte SpA".

"E' stupefacente come l'Amministrazione Comunale si ostini a voler ignorare la crisi finanziaria di Condotte, la società per azioni che controlla Nodavia, il consorzio di imprese incaricato di eseguire i lavori TAV nel cantiere fiorentino, e a non preoccuparsi delle possibili implicazioni nella costruzione del tunnel e della Stazione Foster, in particolare del rischio che Nodavia non sarebbe in grado di risarcire le famiglie che subissero danni agli edifici per la costruzione del tunnel". Lo afferma la consigliera Miriam Amato, dopo la risposta in aula alla sua interrogazione. "L'Amministrazione non considera che Condotte è sull'orlo del fallimento - sottolinea la consigliera - e, come è indicato nel proprio bilancio 2016, i possibili danni a terzi, in considerazione delle franchigie, potrebbero non essere completamente coperti dalla polizza assicurativa, e adesso l'impresa viene addirittura estromessa dalla realizzazione di un autostrada in Sicilia, perché viene ritenuta incapace di portare avanti l’opera". "Sconcerta che se il Comitato No Tunnel TAV legge il bilancio di Condotte, scoprendo cose clamorose sui lavori di Firenze - conclude Amato - l'Amministrazione Comunale se ne disinteressa completamente".


© 1997-2018 Nove da Firenze. Dal 1997 il primo giornale on line di Firenze. Reg. Trib. Firenze n. 4877 del 31/03/99

Powered by Aperion.it