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​Via Gioberti, una nuova strada per il commercio pedonale

Forse ci siamo per la riqualificazione della via delle 100 Botteghe

 Una storica via per il commercio fiorentino che potrebbe tornare a riempirsi di clienti e di vita. Nel gennaio 2016 è stato approvato il progetto di riqualificazione per circa un milione di Euro. "I lavori dureranno 4-5 mesi" diceva l'assessore Stefano Giorgetti parlando del progetto per risistemare la mobilità pedonale, con l’allargamento dei marciapiedi e la creazione di isole pedonali in corrispondenza degli incroci.

Nel gennaio 2017 i lavori dovevano prendere il via e durare circa 7 mesi, ma nulla è accaduto. Sempre separati i due tronconi della riqualificazione con l'area di piazza Alberti che avrebbe avuto una vita propria rispetto alla cantierizzazione di via Gioberti.
Nel gennaio 2018 Palazzo Vecchio ripropone sul tavolo il progetto che punta a ridurre la velocità di attraversamento a 30 km/h ed a creare postazioni di carico e scarico merci in una strada dai marciapiedi più ampi e collegati tra loro in prossimità degli incroci, dove poter fare shopping in maggiore sicurezza rispetto a quanto accaduto negli ultimi 30 anni. 

Negli anni '60 via Gioberti è stata interessata dall'Alluvione, negli anni '70 prima e poi negli anni '80 ha visto la presenza di numerose botteghe artigianali, dai generi alimentari all'oreficeria, alla ferramenta al dettaglio fino alla grande distribuzione, ma pur sempre contenuta, di Coop ed Upim. Negli anni '90 molte attività storiche hanno abbandonato la strada: macellerie, pescherie, panifici, musica.. per dare vita ad un continuo ricambio di gestioni e merceologia esposta in vetrine sempre diverse. Nell'ultimo anno hanno fatto discutere alcuni casi di cronaca legati a furti e rapine e la notizia della chiusura di una storica osteria.
Nel frattempo su via Gioberti sono arrivate nuove postazioni per la videosorveglianza.

Il progetto che torna di attualità e che dovrebbe partire entro l'anno prevede meno posti per la sosta dei veicoli e dei ciclomotori a vantaggio dei posti a rotazione veloce, posti riservati ai disabili e posti per le biciclette. Nel piano di recupero urbano anche 3 stazioni interrate per la raccolta dei rifiuti.

 Verso piazza Alberti i residenti attendono ancora il promesso abbattimento del muro di cinta di villa Arrivabene per la creazione di una scalinata verso una nuova area verde aperta giorno e notte e fornita di servizi per i cittadini.  


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