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​Voucher: lavoro stagionale a rischio a Siena

Coldiretti Siena: “Subito strumenti analoghi, ad hoc, per l’agricoltura come nel resto dei Paesi UE”

I numeri in Toscana Del totale dei voucher utilizzati in Toscana (nel 2016 sono stati 10.400.000), solo l’1,3% è stato impiegato in agricoltura dove sono nati e rappresentano un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso. Siena in testa tra le province toscane dove sono stati venduti nel 2016 i 143.392 voucher destinati al settore, aree a forte vocazione vitivinicola ed olivicola: in testa Siena con 42.447 voucher, pari al 29%.

Simone Solfanelli, direttore Coldiretti Siena denuncia “Con la cancellazione dei voucher si sono perse opportunità di lavoro nei campi per integrare il reddito di migliaia di giovani studenti, pensionati e cassa integrati, impiegati esclusivamente in attività stagionali e che in agricoltura ne sono gli unici possibili beneficiari. La cancellazione totale dei buoni lavoro, oltretutto, va a favorire il sommerso. E i fatti di cronaca di qualche mese fa - ricordiamo la maxi operazione anti capolarato nel Chianti senese - ci dicono quanto sia importante invece una lotta a viso aperto contro ogni forma di illegalità. Il danno è fatto, in tal senso ma è necessario costruire ex-novo uno strumento che possa rispondere alle stesse esigenze delle imprese e dei lavoratori per non perdere opportunità occupazionali. Occorre individuare immediatamente uno strumento ad hoc che sostituisca i voucher e che tenga conto delle specifiche caratteristiche di stagionalità dell’agricoltura come avviene in tutti Paesi dell’Unione Europea”


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