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Agroalimentare — rubrica a cura di Antonio Patruno

20 maggio Giornata Mondiale delle api

Istituita dall'Onu nel 2017, è sostenuta tra gli altri dal Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani intende promuovere la Giornata mondiale delle api (20 maggio), istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 ottobre 2017, attraverso attività didattiche online di sensibilizzazione per le comunità educative.

Il tema di quest’anno, “Bee Engaged” sarà incentrato sulle nuove tecniche individuate dagli apicoltori per la sopravvivenza dei nostri preziosi insetti.

È risaputo, come sottolinea il Prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU, che la spessa salute del pianeta e degli esseri umani è correlata in modo indivisibile alla presenza delle api: l’impollinazione determina buona parte delle derrate alimentari. Se qualche ottimista sostiene che tale procedimento può essere effettuato artificialmente dall’uomo, non fa i conti con i costi e la lunghezza dell’operazione in sé.

I dati dell’Unep – United Nations Environment Programme evidenziano che fino al 35 per cento della produzione di cibo a livello globale dipende dal ruolo svolto dalle api. Inoltre Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api e, solo in Europa, ben 4mila diverse colture crescono grazie alle api.

Le api da sempre hanno affascinato artisti e scienziati per la loro intelligenza e capacità organizzativa; oggi costituiscono uno strumento prezioso anche per valutare le condizioni generali di benessere di un habitat naturale: pesticidi e agenti inquinanti ne comportano la scomparsa; infatti attualmente sembra che le api stiano bene proprio grazie al lungo periodo di lockdown che l’intero pianeta sta attraversando e un simile dato dovrebbe invitarci a riflettere.

Il Coordinamento propone alle scuole di ogni ordine e grado di ideare una mascotte per la Giornata internazionale delle api, inviandola al nostra email (coordinamentodirittiumani@gmail.it) e avviare in classe una serie di ricerche individuali e di gruppo sulla tematica; stabilendo quante sono le aziende di apicoltura nel proprio territorio e in che modo operino, precisandone difficoltà e forme di resilienza. Tutti gli elaborati verranno pubblicati sui nostri canali social. Inoltre sarebbe interessante invitare in modalità DAD operatori del settore specifico perché possano rispondere alle domande e alle curiosità degli studenti.

“C’è un’Ape che se posa / su un bottone de rosa: / lo succhia e se ne va…/Tutto sommato, la felicità / è una piccola cosa.” (Trilussa, Felicità)


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