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A luglio inflazione in calo

Diminuiscono il prezzo di alberghi, gas e alimentari

A luglio inflazione in calo a Firenze. È quanto comunica l’Ufficio comunale di Statistica presentando i risultati del calcolo dell’inflazione in città relativi allo scorso mese di luglio secondo gli indici per l’intera collettività nazionale. La variazione mensile è -0,1%, mentre a giugno era +0,8. La variazione annuale è 0,0%, mentre a giugno era +0,8%.

A contribuire a questo risultato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni registrate per le divisioni Servizi ricettivi e di ristorazione (-5,6%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,7%) e Abitazione acqua energia e combustibili (-1,1%). Nella divisione Servizi ricettivi e di ristorazione sono in diminuzione i servizi di alloggio (+19,0% rispetto al mese precedente, -5,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Per la divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche la variazione mensile è causata dalla diminuzione dei pesci e prodotti ittici (-2,2% rispetto al mese precedente, -0,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), dei vegetali (-1,9% rispetto a giugno 2019, +3,9% rispetto a luglio 2018) e della frutta (-3,4% rispetto al mese precedente, +3,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). In aumento pane e cereali (+2,2% su base mensile) e latte, formaggi e uova (+0,6% su base mensile). Nella divisione abitazione acqua energia e combustibili si segnala la diminuzione il gas (-6,0% su base mensile, -8,2% su base annuale). Il carrello della spesa:

  • I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono variati di -0,3% rispetto al mese precedente e sono variati di +0,6% rispetto a un anno fa.
  • I prodotti a media frequenza di acquisto sono variati di -2,1% rispetto a giugno 2019-0,6% rispetto a luglio2018. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono variati di +0,1% rispetto al mese precedente e di +0,1% su base annuale.

La rilevazione locale si è svolta dal 1° al 21 del mese di giugno su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto nazionale di statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.


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