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Aeroporto di Firenze: sulla nuova pista non si atterra da sinistra

Lettera al ministro Toninelli dei sindaci di Prato, Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano. PD di Sesto: “Irrisolta la frattura urbanistica con l'Osmannoro, istituire subito un tavolo istituzionale per il Polo scientifico, incognita sul nuovo Piano strutturale”. Spinelli, Rossi e Collesei ribadiscono il no di Mdp al progetto per il nuovo scalo. Il Gruppo regionale M5S: “Su Peretola partita ancora aperta”

La quarta seduta della Conferenza dei Servizi, convocata a Roma il 6 febbraio scorso, ha dato ufficialmente il sì alla nuova pista dell'aeroporto Amerigo Vespucci di Peretola. Dall'incontro è emerso l'ok del Ministero dei beni Culturali, portando quindi ad un'intesa tra Stato e Regione. Ora si aspetta solo che il Ministro delle Infrastrutture Toninelli, converga le decisioni prese nella Conferenza in decreto autorizzativo.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella afferma sulla sua pagina Facebook:”La Toscana avrà finalmente un sistema aeroportuale all'altezza grazie all'integrazione degli scali di Pisa e Firenze, contro ogni ottuso campanilismo e contro ogni tentativo di bloccare lo sviluppo".

Ma i sindaci di Prato, Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano in una lettera indirizzata al Ministro dei Trasporti chiedono a Toninelli che il Governo ascolti le comunità locali e definisca una strategia per le infrastrutture del nostro territorio. Nella lettera i sindaci lamentano la totale assenza di “una seria valutazione dell’impatto in chiave strategica sul territorio e sulle comunità”, ricordando come la nuova pista “stravolgerebbe decenni di pianificazione urbanistica da tempo volta a ridurre il consumo di nuovo suolo in un’area delicatissima dal punto di vista dell’assetto idrogeologico e ambientale”. Al Ministro, i sindaci chiedono “un impegno concreto sulle opere veramente utili per le nostre città, sul trasporto su ferro e la mobilità sostenibile e per le migliaia di pendolari che oggi incontrano enormi difficoltà”. “Abbiamo preso atto dell’esito della conferenza dei servizi e siamo estremamente preoccupati per la totale assenza di dialogo e chiarezza nei confronti dei territori su cui l’opera andrà ad impattare - spiegano i sindaci - Oltre ad aspettare l’esito del ricorso al TAR, pensiamo sia fondamentale che la politica si assuma le proprie responsabilità: al Governo, nella persona del Ministro Toninelli, chiediamo di esporre con chiarezza quali siano gli intendimenti rispetto all’aeroporto, poiché è impensabile che una questione così importante possa essere ridotta ad un fatto amministrativo. Parliamo di una scelta che muterà per decenni e più il nostro territorio: sarebbe devastante assumere una decisione del genere senza una visione strategica rigorosa, coerente, lungimirante”.

“Il parere positivo della Conferenza dei Servizi per il nuovo aeroporto di Firenze non rappresenta per noi la fine all'azione politica che ci dovrà vedere compatti, al fianco dei Sindaci della piana fiorentina, delle associazioni, dei cittadini che si oppongono ad un'opera che stravolge la programmazione regionale del territorio, impatta negativamente sulla realizzazione del Parco della Piana e sulle strutture esistenti, sulla realizzazione di arterie infrastrutturali attese da anni e va ad aggravare la situazione ambientale di un'area già fortemente compromessa”. – dichiarano la consigliera regionale Serena Spinelli e i consiglieri comunali Alessio Rossi e Stefania Collesei “Si era detto di fare di Peretola un city-airport più moderno, più sicuro e più efficiente - si è fatta una società unica per entrambi gli aeroporti toscani - sempre nell'ottica della massima integrazione con lo scalo internazionale di Pisa. Gli interessi di Toscana Aeroporti e dell'élite economica e industriale fiorentina pretendono invece di affermare un'opera che risponde ad un modello speculativo, che sfrutta ulteriormente il territorio e che se realizzata finirà inevitabilmente per impattare negativamente sui volumi di traffico di Pisa” proseguono i consiglieri Mdp “Un'opera quindi insensata e dannosa, che vede una previsione di ingenti risorse pubbliche, rispondente a modello di sviluppo che non tiene conto delle criticità urbanistiche e dei flussi sulla città di Firenze, delle reali esigenze di mobilità dei cittadini toscani e passa sopra la tutela del territorio e delle comunità. Il Ministro Toninelli ha dichiarato che la Valutazione di impatto ambientale rappresenta solo una decisione tecnica. Lo prendiamo in parola e da oggi saremo impegnati per sostenere la nostra contrarietà e convincere il Ministro e il Governo che la decisione politica da prendere è un'altra”. E’ quanto dichiarano Serena Spinelli, capogruppo Mdp in Consiglio regionale e i consiglieri comunali Mdp di Firenze Alessio Rossi e Stefania Collesei.

"Ancora una volta assistiamo a quello che è il vero volto del Movimento 5 Stelle, il quale si mostra rivoluzionario e contrario alla grandi opere solo a parole, infatti quando si tratta di contestare duramente quest'ultime sul piano pratico viene fatto una passo indietro (si veda la TAV, la TAP o lo stesso aeroporto di Peretola) -afferma in un documento il Partito Comunista Toscana- lo stesso Ministro delle Infrastrutture si è difeso di fronte ai comuni contrari all'aeroporto dichiarando come la conferenza dei servizi sia uno strumento con cui si prendono decisioni tecniche e non politiche. L'unica cosa che il Ministro Toninelli sta cercando di imporre all'interno della questione aeroporto è un'abbassamento della spesa pubblica (attualmente di circa 150 milioni di euro), sostenendo che vi deve essere un maggiore impegno economico da parte di Toscana Aeroporti S.p.A. Noi comunisti ci opponiamo ferocemente al Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella ma anche a tutte le forze politiche che agiscono in modo ambiguo e contraddittorio, perciò restiamo più che mai convinti che l'unica scelta possibile sia un intero modello di società non basato sul profitto di pochi ma sul benessere della maggioranza.".

“Con la chiusura della Conferenza dei servizi sulla nuova pista rimango basito su come non sia stata risolta la questione dell'inaccettabile frattura urbanistica che allontana ulteriormente la complessa zona dell'Osmannoro da Sesto, mentre il punto era riavvicinarlo. Inoltre va immediatamente chiarito come si potrà sviluppare il Polo scientifico con la nuova pista. Il Sindaco Falchi metta subito in campo la nostra proposta, votata a larga maggioranza nell'ultimo Consiglio comunale, di aprire un tavolo specifico sul Polo scientifico con tutti i soggetti istituzionali interessati dall'area, dall'Università alla Regione” ha dichiarato il Capogruppo del Pd Sesto Lorenzo Zambini “Il Sindaco Falchi afferma che l'esito della Conferenza dei servizi sull'aeroporto di Peretola era atteso e che non è stupito di questa conclusione. Noi lo stiamo dicendo da mesi, in tutti i luoghi possibili, che discutere uno strumento come il Piano strutturale, che disegna la città per i prossimi 15 anni, senza considerare l'ipotesi della nuova pista mentre era aperta la Conferenza dei servizi è a dir poco non serio e propagandistico. Come Pd abbiamo fatto tutto un lavoro di ascolto e di elaborazione di osservazioni al Piano strutturale, come per esempio l’iniziativa alla Biblioteca di Doccia nel mese di dicembre. Ora, a fine febbraio, quando discuteremo il Piano dentro ci troviamo la nuova pista o no?” ha sottolineato il Segretario del Pd Sesto, Stefano Gennai. “L'impatto della nuova pista sul territorio di Sesto è enorme, non si tratta di mettere una striscia di asfalto al posto di una striscia d'erba su una piantina, per Sesto Fiorentino vuol dire riaprire una discussione di merito sul Piano strutturale su temi come mobilità, viabilità, verde pubblico, questioni idrogeologiche, insieme a tutta la città. Riaprire un percorso e coinvolgere nuovamente cittadini, tecnici, categorie economiche, sindacati e associazioni” ha concluso Gennai.

“Riguardo l’esito della Conferenza dei servizi su Peretola un aspetto rilevante è il taglio dei fondi pubblici”. Così il presidente del gruppo consiliare del M5S Toscana, Giacomo Giannarelli. “Cinquanta milioni di euro presenti nello Sblocca Italia – spiegano dal gruppo 5 stelle regionale toscano - verranno utilizzati per la riqualificazione di Peretola come city airport. Mentre i restanti cento milioni saranno quasi esclusivamente impiegati per il potenziamento del Galileo Galilei di Pisa”. Scalo pisano che rimane, confermano, “l’unico punto strategico di rilevanza nazionale per la nostra regione”. La partita, assicura Giannarelli, è ancora aperta: “Prima o poi il procedimento amministrativo doveva giungere a conclusione e così è stato. Ma sappiamo che tutto è ancora in gioco sul piano politico con la futura stesura del nuovo piano aeroporti che arriverà in tempi brevi”. I consiglieri insistono: “Il taglio dei cento milioni di euro mette fine a un’epoca fatta di sprechi. Ribadiamo che sull’aspetto di pianificazione pesano le scelte già prese dai governi Renzi e Gentiloni: con la firma di due ministri e il percorso avanzato con il lavoro negli uffici tecnici che hanno seguito l’iter amministrativo era difficile giungere a un’altra conclusione. D’altra parte già il piano regionale su infrastrutture e mobilità e il piano d’indirizzo paesaggistico _ per quanto non graditi _ prevedevano la soluzione su cui oggi è convenuta la conferenza dei servizi. Restiamo – concludono i consiglieri regionali del Movimento - in attesa degli esiti dei ricorsi al Tar e degli esposti presentati dai comitati”.


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