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Spettacolo — rubrica a cura di Nicola Novelli

Al parco di Serravalle di Empoli, dal 28 agosto al 5 settembre, 9 giorni di grande musica

Il 4 settembre, sul palco del Main Stage Psicologi, con un concerto ad ingresso gratuito

Il Beat Festival si fa in…nove. E stavolta senza interruzioni. Il festival nel parco torna per l’edizione del 2020 (la sesta) e lo fa in grande stile. Saranno infatti ben 9 i giorni all’insegna di grande musica, cibo e divertimento, all’interno della suggestiva location del parco di Serravalle. Una grande festa, che inizierà venerdì 28 agosto 2020 e che terminerà sabato 5 settembre 2020. Oltre una settimana no-stop, per far sì che il Beat e l’area del parco di Serravalle si confermino come il punto di riferimento dell’estate Toscana e non solo.

Ancora una volta il parco di Serravalle, uno degli spazi verdi urbani più grandi della Toscana, sarà il pilastro della manifestazione e a lui è dedicato l’ormai immancabile claim del Festival “Feel the green, live the park” che campeggia sulle grafiche.

“Quest’anno abbiamo scelto di realizzare un’edizione non stop – spiega il presidente dell’Associazione Beat 15 Umberto Bonanni – venendo incontro alle richieste che ci sono pervenute dal nostro pubblico. Per noi l’opinione di chi frequenta il Beat è molto importante e abbiamo cercato di sintetizzare tutti i feedback che abbiamo ricevuto. Sarà davvero la grande festa di fine estate in Toscana – continua Bonanni -, puntiamo sul carattere immersivo di Beat che non si limita al mero concerto ma a un’esperienza totale da vivere a 360 gradi e aperta tutti. La grande forza di Beat è quella di essere intergenerazionale, non ci sono limiti di età: si tratta di un esempio unico nel panorama nazionale. Un luogo e dei giorni che si accendono magicamente consentendo a tutti di vivere un momento per stare insieme ascoltando buona musica e divertendosi. Negli anni Beat ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nel panorama nazionale andando a presentare artisti che hanno saputo imporsi sulla scena musicale a suon di qualità costruendo partnership nazionali e collocandosi tra le più interessanti rassegne per la scena indie, urban e rock”.

Un'altra edizione che nasce grazie alla stretta collaborazione col Comune di Empoli.

“Avevamo promesso di far crescere il Beat Festival per farlo diventare l’evento di fine estate più atteso e sostenibile della Toscana – spiega il vicesindaco di Empoli Fabio Barsottini -. Un evento fantastico per i giovanissimi e per le famiglie che per nove giorni renderà la nostra città protagonista di uno spettacolo tutto da vivere. Come ogni anno saremo immersi nel verde del Parco di Serravalle e come sempre abbiamo previste novità importanti per rendere il Beat il più grande evento toscano ecosostenibile”.

Anche quest’anno tutte le aree di Beat saranno ad ingresso gratuito ad eccezione di alcuni concerti che si terranno sul Main Stage, mantenendo praticamente invariata la formula che tanto successo ha riscosso nelle precedenti edizioni.

Non cambia il format, che in questi anni ha riscosso grande successo, ma come ogni edizione saranno inserite diverse novità che saranno svelate passo dopo passo nella marcia di avvicinamento al grande evento. Dall’area Food a quella delle birre artigianali, dall’area sport all’Urban Stage con la rampa per lo skateboard al market sempre in collaborazione con il market di qualità WOM. Tante conferme (tra cui la collaborazione con Red Bull che prosegue e si amplia) e tanti nuovi mondi da scoprire.

Come sempre grandi artisti della scena italiana ed internazionale animeranno il Main Stage.

Tra le serate di grande musica, la prima ad essere svelata è quella del 4 settembre, quando sul palco del Main Stage arriveranno Psicologi, per un grande concerto ad ingresso gratuito. Un concerto attesissimo, una sorta di promessa mantenuta da Beat verso il suo pubblico la scorsa edizione nella quale proprio gli Psicologi avrebbero dovuto essere protagonisti insieme a Franco126 della serata della domenica. Gli Psicologi sono uno dei gruppi più attesi della scena italiana nel 2020 con un disco in uscita a breve e un fortissimo hype presso pubblico e critica, che li ha subito inseriti tra le realtà più promettenti del panorama nazionale.

Due ragazzi classe 2001 Drast e Lil Kaneki, entrambi poco più che 18enni. Un sodalizio nato sul web e sfociato in musica. Drast (al secolo Marco De Cesaris), napoletano del centro storico e Kaneki (Alessio Akira Aresu) romano di San Lorenzo riescono a raccontare la complessità del mondo che hanno intorno con verità e intelligenza compositiva. Nei loro brani, flussi di coscienza in forma pop-rap, emerge la generazione “post millennials”, idealista e digitale.

Il brano d’esordio “Diploma” mette a fuoco con disarmante semplicità, emblemi e pensieri dell’adolescenza contemporanea. Con “Autostima” si affacciano sulle piattaforme di streaming continuando a fare proseliti. “Alessandra” realizzato con i produttori Frenetik & Orange segna un primo step verso nuove collaborazioni. La scrittura, già lucida e credibile, vira ora verso il pop (Non mi piace) ora verso l’emocore e il rap, si fa struggente, candida (“Guerra e Pace”) ma anche rabbiosa e ribelle (“Robin Hood”), sorprendendo per varietà di soluzioni ed efficacia. La somma delle loro canzoni è diventata un doppio cd (2001 + 1002) uscito il 15 novembre, che racconta questa fase creativa mettendo un primo punto del loro percorso. Dopo un tour invernale dove hanno riempito i locali di mezza Italia, si preparano a fare il fuoco nei festival estivi. Il 28 febbraio è uscita Sto Bene, anticipazione del nuovo album che vedrà la luce in primavera.
Presto saranno svelati anche gli altri artisti che si esibiranno sul palco di Beat nel corso della altre serate.

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