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L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Amministrare un Condominio: la fiducia non è tutto

Un lettore chiede delucidazioni sul comportamento del nuovo amministratore

Gent.mo Rag. Suisola,

ho letto la Sua rubrica ed ho la speranza che mi possa fornire indicazioni su alcuni quesiti. 

Sono condòmino in un piccolo condominio di 18 proprietari creato quarant'anni fa. I quesiti riguardano alcuni comportamenti del nuovo amministratore, introdotto presso di noi da circa un anno su consiglio di un condomino, al momento del pensionamento del vecchio amministratore.

1) Non ha ancora convocato l'assemblea condominiale ordinaria per richiedere l'approvazione del consuntivo, periodo giugno 2017-giugno 2018, ma in questi giorni infila nella buca postale di ciascun condomino una busta contenente una bolletta MAV che indica l'importo da pagare a titolo di 1a rata per il periodo 2018-2019, senza un'autorizzazione esplicita dal condominio, senza aver predisposto alcun preventivo di spese e senza alcuna lettera accompagnatoria che spieghi in alcun modo la richiesta o elenchi la lista degli altri condomini con gli importi a loro imputati. Premesso che il precedente amministratore ci ha educati a prassi rigorose, è lecito un comportamento "disinvolto" come questo o il condòmino può pretendere qualcosa dall'amministratore, prima di eseguire il pagamento?

2) Dopo un anno di attività come collaboratore presso uno Studio Associato ha deciso di "mettersi in proprio". Apprendiamo che la sua nuova sede è presso un magazzino e all'ingresso vi è una bottoniera citofonica su cui appaiono per lo più solo cifre numeriche. Non vi è un casellario postale per il portalettere. Al telefono fisso non risponde mai nessuno. Non ha nessun impiegato e per i contatti ha indicato solo un numero di cellulare ed un nuovo indirizzo e-mail. Confido nella Sua esperienza per conoscere il Suo orientamento sugli obblighi che un amministratore dovrebbe osservare quando decide di "ridisegnare" la propria organizzazione.

Gent.mo 

con riferimento al primo quesito il termine massimo di presentazione del rendiconto sono 6 mesi dalla sua chiusura quindi siamo al limite. Mi viene spontaneo domandare come siano stati fatti i pagamenti da giugno fino ad oggi. Prima di effettuare il pagamento della prima rata sarebbe opportuno avere il rendiconto della gestione 17/18.

Per la seconda domanda. Occorre capire se la nomina è stata effettuata allo studio associato oppure al collaboratore. Se è stata fatta a quest'ultimo dovete richiedere se abbia tutti i requisiti, compreso l'aggiornamento annuale obbligatorio, per poter svolgere l'attività di amministratore e dove conservi la documentazione per la quale è obbligato alla tenuta decennale.

Spero di essere stato esaustivo se ha bisogno di ulteriori delucidazioni sono a disposizione. 

L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Marco Suisola

Marco Suisola — Il dottor Marco Suisola, svolge l’attività di Amministratore di Condominio a livello professionale dal 1999. Laureato presso l'Università di Firenze, è esperto giuridico immobiliare. Associato alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015, diventa socio fondatore della Confartamministratori. Attualmente nel CdA ricopre il ruolo di Tesoriere. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/201414. Ha la qualifica di Revisore condominiale, Consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale ed una formazione in diritto condominiale presso l’Università di Firenze.

E-mail: nove@nove.firenze.it


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