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Mostre — rubrica a cura di Nicola Novelli

Arte cinese: tecnica su carta di riso

Giovedì 11 ottobre alle 17 l’inaugurazione della mostra “Chinese rice paper and painting”, nella sala delle Feste a palazzo Bastogi

Anteprima per la stampa e taglio del nastro, oggi a palazzo Bastogi per la mostra “Chinese rice paper and painting”, alla sua seconda tappa (la prima è stata in Cina). L’inaugurazione dell’esposizione avrà luogo giovedì 11 ottobre alle 17 in via Cavour, 18. Si tratta di una selezione di 80 opere su pregiata carta di riso Xuan realizzate da 30 importanti pittori del panorama artistico cinese contemporaneo, tra cui: Xu Li, Liu Weidong, Yang Guoxin, Shang Ke, Tang Chenghua, Lei Ziren, Lv Shaoqing, Li Jie, Gu Ping, Gu Ying, Shi Lan, Zhang Fuye, He Jiaying, Zhang Yonghai, Lv Xiaoping, Zhao Shengli, Zou Tao, Wang Ciao, Hu Shiping, Ma Jinghu.

“La Cina – ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – è al centro della vita e degli scambi commerciali che riguardano l’intero pianeta, una nazione che sta vivendo un ruolo da protagonista nello scenario internazionale, principalmente economico, ma non solo. È un Paese che sta lievitando anche dal punto di vista culturale e artistico; testimonianza ne è oggi questa mostra realizzata con dipinti su carta di riso che esprimono delicatezza e raffinatezza”.

La mostra è organizzata dall’università del Politecnico di Anhui, dalla città Xuancheng, da Xuanzhi spa e realizzata dalla Zhong Art International, con la collaborazione della Fondazione Romualdo Del Bianco. Con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze e con il Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese in Firenze.

“Questa mostra è una grande opportunità – ha detto Paolo Del Bianco, presidente dell’omonima Fondazione – per avvicinare l’anima delle persone e creare un dialogo vivo tra culture”. “È il risultato – ha aggiunto Xiuzhung Zhang, presidente della Zhong Art International – di due anni di lavoro per diffondere la cultura tradizionale cinese”. “La Cina – ha concluso Zhang – è stato il primo paese al mondo a inventare e a usare la carta di riso fabbricata con materie di eccellenza e processi artigianali complessi”.

Nel 2006 la tecnica di fabbricazione della carta Xuan è stata riconosciuta dal Ministero della cultura cinese come ‘patrimonio culturale immateriale a livello statale’ e nel 2009 è stata inclusa nel patrimonio culturale immateriale dell’Onu.

All’anteprima erano presenti molti artisti, personalità del mondo accademico cinese, Jie Cheng, vicepresidente dell’Università di Anhui, Wenjun Hu, presidente dell’Azienda statale Xuan Zhi. La mostra sarà visitabile fino al 18 ottobre dal lunedì al venerdì con orario 8-19.

La scoperta di questo materiale viene raccontata tramite una leggenda. La leggenda narra che, a quel tempo, esisteva un cartaio di nome Kong Dan, discepolo di Cai Lun, il primo fabbricante di carta della Cina. Per ricordare il suo maestro, egli decise di dipingerne il ritratto su una carta di pregiatissima qualità, fu in quel momento che scoprì l’albero di sandalo verde di cui la corteccia, se immersa in acqua, diventava bianchissima. E fu così che Kong Dan, dopo anni e anni di arduo studio e di esperimenti, riuscì finalmente a produrre la carta Xuan, di un bianco ineguagliabile. La carta Xuan è bianca come la neve, ha la morbidezza del cotone, la resistenza e la facilità con cui vi si spande l’inchiostro la rende particolarmente adatta alla pittura. Nel 2006 la tecnica di fabbricazione della carta Xuan è stata riconosciuta dal ministero della Cultura cinese come “patrimonio culturale immateriale a livello statale”, e nel 2009 è stata inclusa nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'Onu.

Ancora oggi viene realizzata con l’antico processo artigianale e la mostra ha come intento, quello di porsi come anello di congiunzione tra la cultura tradizionale e il mondo dell’arte contemporanea cinese.

Oggi stiamo assistendo ad un salto storico, come ha rimarcato lo stesso presidente cinese Xi Jinping, riferendosi al fruttuoso rapporto bilaterale instauratosi e coltivato in questi anni tra i due paesi, Cina e Italia. Il progetto ha intenzione proprio di sostenere questo feeling positivo al fine di stringere sempre di più la cooperazione che ha trovato nel campo della cultura e delle arti un esempio da allargare ad altre discipline.

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