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Agroalimentare — rubrica a cura di Nicola Novelli

Aumentare la durata di conservazione del Pane Toscano DOP

La prossima settimana alla Scuola di Agraria di Firenze si presenta il progetto "Pane + Days", che vede impegnati vari partner istituzionali ed economici per portare avanti una ricerca regionale

Fornire al pane toscano Dop modalità di conservazione che permettano di mantenerne la fragranza e la bontà anche a distanza di più giorni, in modo da migliorarne le capacità commerciali. È questo l'obiettivo del progetto “Pane + Days” del quale si parlerà il prossimo mercoledì, 19 giugno, alle 9 alla Scuola di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze in un convegno dal titolo “Le metodologie agronomiche e tecnologiche atte a incrementare la shelf-life del Pane Toscano DOP”. Il convegno ha lo scopo di dare il via ufficiale al progetto di ricerca e anche quello di raccontare i passi avanti fatti fino a oggi.

Il progetto

Il progetto, che gode del cofinanziamento FEASR del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana, vede tra i partner coinvolti Consorzio pane Toscano DOP (capofila), Fondazione clima e sostenibilità, l'Azienda Agricola Baccoleno di Asciano (Siena), l'Azienda agricola Palazzi del Papa di Pienza (Siena), il Dipartimento di scienze delle produzioni agroalimentari e dell'ambiente (DISPAA) dell'Università degli studi di Firenze, il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari, e agro-ambientali (DISAA-a) dell'Università degli studi di Pisa e Cedit, agenzia formativa di Confartigianato Toscana.

“Pane + Days” si propone come un progetto pilota finalizzato ad individuare tecniche e metodi che consentano di collaudare un protocollo innovativo per l’allungamento dei tempi di conservazione del Pane Toscano DOP mantenendone inalterato l’elevato livello qualitativo e nutrizionale. Un gruppo operativo composto da agricoltori, consulenti, imprese agro-alimentari, formatori e altri professionisti sta lavorando per incrementare il ritorno economico dei produttori primari di grano tenero grazie all’implementazione e sperimentazione di nuove metodologie e protocolli di coltivazione che conferiranno al prodotto caratteristiche organolettiche notevolmente migliorate. L'intento è garantire ai molini e ai panificatori una maggiore conservabilità del prodotto e quindi un conseguente ritorno economico a tutti i livelli della filiera, per predisporlo alla esportazione internazionale.

L'incontro di Firenze

Nel corso della mattinata del 19 giugno saranno chiamati a intervenire numerosi relatori. Tra questi Simone Orlandini e Marco Napoli (Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari Ambientali e Forestali di Unifi), Roberto Pardini (Consorzio di Promozione e Tutela Pane Toscano a Lievitazione Naturale), Marco Mancini (Fondazione Clima e Sostenibilità), Angela Zinnai e Gianpaolo Andrich (Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, Università di Pisa). Per partecipare è possibile iscriversi chiamando il numero di telefono 055 489597, scrivendo a info@paneplusdays.it o attraverso la piattaforma Eventbrite.


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