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Autodromo Mugello: la ricaduta economica sfiora i 130 milioni € l'anno e il sogno è la F1

I 300 giorni di attività del circuito portano circa 512.000 presenze turistiche tra addetti ai lavori, spettatori, turisti ed escursionisti. Il sogno è portare la Formula Uno tra qualche anno

(DIRE) Firenze, 9 set. - Sfiora i 130 milioni euro la ricaduta economica annua collegata all'attività del circuito del Mugello sull'economia locale e regionale. E' uno dei dati che emerge dallo studio condotto dal Centro studi turistici di Firenze e da Irpet, presentato a palazzo Medici Riccardi da Dario Nardella, sindaco della Città metropolitana, Paolo Poli, direttore dell'autodromo del Mugello, Stefano Casini Benvenuti, direttore Irpet e Alessandro Tortelli, direttore scientifico del centro studi.

Quello che emerge dall'analisi, è che i visitatori del territorio e la gestione dell'impianto sono i principali volani di ricaduta economici, di produzione e lavoro. Dei 129,1 milioni stimati, il 61%- ovvero 78 milioni- è attivato all'interno del territorio; il 24% (32) nell'area metropolitana di Firenze e il restante 15% (19) nella altre province toscane.
Fra i dati più rilevanti emerge, inoltre, che mediamente i circa 300 giorni di attività del circuito portano nel Mugello circa 512.000 presenze turistiche tra addetti ai lavori, spettatori, turisti ed escursionisti, con oltre 305.000 notti prenotate nel circuito alberghiero. Il sistema economico dell'autodromo (gestione turisti e spettatori) secondo lo studio contribuisce alla creazione di 675 posti di lavoro nell'area, 297 nel resto dell'area metropolitana, 158 in Toscana (complessivamente 1.130). In quest'area stanno insieme "sport, qualità del territorio, tradizione in cucina e bellezza del paesaggio. Stiamo parlando di un progetto serio, che non punta sui visitatori modi e fuggi ma su un turismo di qualità, con il Mugello sempre di più un punto di attrazione collegato a Firenze", sottolinea Nardella. "Al di fuori di quello che oggi organizziamo resta la Formula 1, che è un affare più importante, per la quale però sono necessarie partnership nazionale, come recentemente ha concretizzato Monza con l'accordo con l'Aci", spiega Poli.

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