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L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Bed and Breakfast nel Condominio: una trasformazione che può creare tensioni

Sono tanti i condomini che si rivolgono all'Amministratore appena scoprono che il vicino potrebbe trasformare l'appartamento in una attività

Una città d'arte come Firenze esce sensibilmente trasformata dal rilancio del settore turistico, la vivibilità condominiale ha perso alcune caratteristiche proprie della residenza, per acquisire un ruolo economico: dell'investimento pro rendita.
Ma come viene vissuta dai condomini la trasformazione di appartamenti in camere destinate all'uso turistico? Sembra serpeggiare un certo disagio, dovuto nell'immediato al mero cambiamento, questo fa abbassare la soglia di tollerabilità ad esempio dei rumori dovuti alla ristrutturazione.
Quesiti sul tema arrivano non solo dal centro storico, ma anche dalla periferia della Città Metropolitana dove i turisti decidono di soggiornare per poi visitare il territorio toscano, dal Chianti, al Casentino o la Valle dell'Orcia.

 C'è chi domanda cosa possa essere fatto per impedire l'apertura di Bed & Breakfast perché questo comporta un cambiamento delle abitudini.
Dall'uso del portone condominiale, primo segnale è il cartello in più lingue che ne invita la chiusura, all'uso dell'ascensore e delle parti comuni, fino ai rumori molesti. Ad interessare l'Amministratore è spesso la richiesta di intervenire sulla ripartizione delle spese comuni.

Ricordiamo allora che per aprire un Bed & Breakfast è necessario presentare una scia che consente l’avviamento dell’attività.
La documentazione necessaria varia a seconda del Comune. In ogni caso risulta indispensabile essere forniti di: planimetria dell’immobile, assicurazione, dichiarazione di conformità degli impianti e titolo di possesso.

La Legge che disciplina l’argomento è la 217 del 1983 e relative leggi e regolamenti regionali.
Il regolamento di condominio non può impedire ai condomini la destinazione delle unità abitative per l’esercizio dell’attività di bed and breakfast.
 
Chi vuole creare un B&B non necessità dell’approvazione dell’assemblea condominiale a meno che il regolamento contrattuale del condominio vieti espressamente l’esercizio di tale attività.
In questo caso la delibera dovrà essere assunta all'unanimità.

Per quanto riguarda la ripartizione delle spese, in taluni casi è possibile intervenire prevedendo variazioni motivate dall'usura 

L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Marco Suisola

Marco Suisola — Il dottor Marco Suisola, svolge l’attività di Amministratore di Condominio a livello professionale dal 1999. Laureato presso l'Università di Firenze, è esperto giuridico immobiliare. Associato alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015, diventa socio fondatore della Confartamministratori. Attualmente nel CdA ricopre il ruolo di Tesoriere. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/201414. Ha la qualifica di Revisore condominiale, Consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale ed una formazione in diritto condominiale presso l’Università di Firenze.

E-mail: nove@nove.firenze.it


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