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Calafuria: il Comune intima ad Anas di mettere in sicurezza il ponte

La Protezione Civile ha interdetto l’area sottostante e creato una discesa alternativa al mare. Sull'Autopalio, Azione Ncc chiede la ripresa urgente dei lavori. Frana sulla Porrettana: domande entro il 15 ottobre per il ristoro alle aziende che hanno registrato minori incassi

Firenze, 13 agosto 2019– ll Comune di Livorno ha intimato formalmente ad Anas di adempiere alla messa in sicurezza delle parti pericolanti del ponte di Calafuria, dal quale ieri sono cadute delle coperture di cavi elettrici. Ha chiesto inoltre ad Anas, che ha la competenza strutturale del ponte e della strada, di verificare la staticità della struttura al fine di garantire l’incolumità pubblica.

“Dobbiamo avere risposte precise e concrete da Anas – spiega la vicesindaca Monica Mannucci”. “I nostri tecnici sono in contatto con quelli di Anas, e hanno fatto ieri sopralluoghi congiunti, ma necessitiamo di avere, in atti – ribadisce la vicesindaca - garanzie circa la sicurezza della struttura, o, in caso contrario, l’impegno a svolgere lavori necessari. Abbiamo anche chiesto che sia emanata, se ritenuto necessario dai tecnici Anas, l’ordinanza di divieto di passaggio ai mezzi superiori alle 3 tonnellate e mezzo, fatta eccezione per i bus”. “Attualmente – ricorda - vige un’ordinanza della Prefettura che stabilisce, dal 1 luglio al 31 agosto, il divieto di transito a mezzi superiori alle 7,5 tonnellate: questa è un’ordinanza tesa ad alleggerire il transito in una strada interessata dal turismo; Quella che chiede il Comune, se ritenuto necessario dai tecnici, è un’ordinanza legata alla questione “portata” del ponte e alla sua staticità”.

Da parte sua il Comune, competente per l’area demaniale sottostante, ha fatto quanto necessario per mettere in sicurezza i bagnanti, chiudendo completamente la zona, anche dal mare: la Protezione Civile del Comune di Livorno ha dato infatti incarico al nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco di posizionare le boe che segnaleranno, anche via mare, l’area interdetta. Le spese saranno a carico di Anas. Inoltre gli operai della ditta Abate, sempre su incarico della Protezione Civile, stanno creando un percorso di discesa a mare alternativo, più distante dal ponte rispetto a quello attuale: tutti lavori di somma urgenza tesi a garantire l’incolumità pubblica.

“Raccomando ai cittadini e ai turisti - conclude la vicesindaco - di rispettare i divieti e non forzare le transenne e le recinzioni perché metterebbero a rischio la loro sicurezza. Abbiamo anche installato la cartellonistica di divieto in varie lingue e manderemo agenti della Polizia Municipale perché purtroppo i bagnanti continuano a stazionare sotto il ponte”.

Infine, da segnalare che il Comune ha chiesto alla Capitaneria di Porto di emanare un’ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua sotto il ponte, e nei prossimi giorni convocherà un tavolo di concertazione con la Prefettura e Anas.

L'appello a sbloccare una volta per tutte i cantieri fermi su una via di comunicazione fondamentale come l'Autopalio che collega Firenze a Siena arriva oggi da Azione Ncc, l'associazione che raccoglie le imprese di trasporto pubblico non di linea con conducente.

Per chi utilizza frequentemente questa tratta i rallentamenti e il disagio che derivano da questi cantieri lasciati a se stessi sono all'ordine del giorno ed è ora di dire basta con questa immobilità - commenta il presidente di Azione NCC, Giorgio Dell'Artino – Sembra assurdo che non siano ancora serviti la denuncia della grave situazione in cui versa la superstrada da parte dei sindaci dei Comuni del Chianti attraversati dall'Autopalio e il coinvolgimento del prefetto di Firenze per avere risposte attendibili da Anas sulla ripresa dei lavori e sulla loro conclusione”. Aggiunge Dell'Artino: “A tutte le criticità che presenta la Firenze-Siena unico collegamento 'veloce' tra due territori, quello fiorentino e quello senese, ad alta intensità di turismo, compreso quello più esigente, si sono aggiunti i mesi, troppi, di lavori fermi all'altezza del viadotto 'Terme', dove da oltre un anno è stato piazzato un restringimento di carreggiata. Siamo stanchi di dover giustificare code e rallentamenti ai clienti. Ci uniamo alle voci di chi ribadisce l'urgenza di restituire a questo tratto di Autopalio la doppia carreggiata e sollecitiamo con forza la necessità di far ripartire i lavori al più presto e di concluderli tenendo come priorità il tema della sicurezza stradale”.

Sostegno alle imprese e ai negozi che hanno subito disagi e perdite a seguito della chiusura della strada Porrettana, la ex statale 64 in provincia di Pistoia, dopo la frana che l'ha interrotta il 2 febbraio a Pavana. A maggio la giunta aveva presentato una proposta, poi diventata legge. Adesso sono state definite le modalità di determinazione del sostegno finanziario e i tempi e i modi per inoltrare le domande. Le aziende che potranno godere dei contributi sono quelle che hanno accesso diretto sulla via, nel tratto tra i comuni di Sambuca Pistoiese e Pistoia, e che nel periodo di chiusura della strada (ovvero dal 2 febbraio, fino a quando sarà riaperta e comunque non oltre il 30 settembre) hanno subito un decremento del fatturato rispetto al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2016-2018. Le domande dovranno essere presentate ad uno dei due Comuni entro il 15 ottobre dal rappresentante legale dell'azienda: i modelli sono allegati alla delibera regionale, accessibile on line, e la richiesta può essere recapitata sia a mano sia spedita per Pec. Il decremento del fatturato dovrà essere dimostrato attraverso una dichiarazione, accompagnata dall'estratto autentico delle scritture contabili. Il sostegno potrà arrivare fino alla totalità delle perdite subite, compatibilmente con le risorse disponibili e tenuto conto comunque di un abbattimento sulla base di una stima dei costi variabili eventualmente non sostenuti nel periodo considerato: spese come l'acquisto di materie prime e semilavorati, utenze o costi per l'acquisizione di servizi. La Regione ha stanziato complessivamente 300 mila euro. Il fondo è lo stesso destinato al ristoro delle aziende di San Sepolcro e di Pieve Santo Stefano nell'aretino, che, per l'interruzione dell'E45, si sono trovate in precedenza in una situazione analoga. Per le attività economiche che si affacciano sulla Porrettana rimangono a disposizione un po' più di 68 mila euro. La frana sulla strada pistoiese si era verificata a seguito delle piogge che tra il 1 e il 3 febbraio avevano interessato la Toscana e per cui, il 7 febbraio, il presidente Rossi aveva dichiarato lo stato di emergenza regionale. Il sostegno alle aziende è condizionato al mantenimento dei posti di lavoro.


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