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Cave, Ceccarelli scrive al Mibac per sollecitare il sì alla proroga dei piani attuativi

Decaduto ad oggi il termine, e considerato il proficuo lavoro frutto del percorso in itinere, gli uffici regionali si sono attivati con la Direzione Generale per poter prorogare fino e non oltre il 31 dicembre 2019, la consegna dei Piani Attuativi

FIRENZE – Una lettera di sollecito al ministero dei Beni e Attività Culturali perché firmi il protocollo che consenta di attivare la nuova proroga al 31 dicembre per l'approvazione dei Piani attuativi dei bacini estrattivi delle Alpi Apuane (Pabe).

L'ha inviata oggi l'assessore al governo del terrotorio, Vincenzo Ceccarelli, richiamando l'attenzione del Mibac perché conceda il formale riscontro necessario alla sottoscrizione dell'Atto di Condivisione tra Regione e Mibac stesso riguardo le attività estrattive sulle Alpi Apuane, atto preliminare alla proroga. Un formale riscontro senza il quale la proroga dei piani non potrà trovare efficacia. Dopo aver più volte chiesto alla direzione romana l'ok che manca già prima della pausa estiva, Ceccarelli dunque torna alla carica con una lettera rivolta direttamente al ministero stavolta perché provveda presso la sua direzione.

"Abbiamo a cuore la tutela del paesaggio - scrive Ceccarelli - e ne è dimostrazione l'immenso lavoro di attuazione del Piano Paesaggistico che stiamo congiuntamente portando avanti da ormai 5 anni . Ma dopo esserci battuti per la definizione di regole certe di pianificazione necessarie per garantire lo sviluppo sostenibile delle attività estrattive nelle Apuane, dobbiamo al contempo soddisfare l'esigenza di non vedere arrestare lo sviluppo economico di un'area che ha fatto di questa attività il suo valore identitario, con ricadute gravi e immediate sull'occupazione. Poiché i molteplici contatti con la Direzione, sebbene vi sia stata una sostanziale condivisione per le vie brevi, non hanno ancora portato alla formalizzazione di detta proroga, Le chiedo di intervenire personalmente affinchè la sua Direzione fornisca il necessario riscontro ai nostri Uffici".

I Piani attuativi sono strumenti previsti dalla legge urbanistica toscana (65/2014) e dal Pit (Piano di indirizzo territoriale) con valenza di Piano paesaggistico regionale per assicurare la pianificazione delle attività estrattive e garantire una programmazione che tenga conto sia del bacino estrattivo che del contesto paesaggistico di riferimento.

Per arrivare a modalità di elaborazione condivise, nell'ottobre 2017 la Regione ha istituito un tavolo tecnico coinvolgendo tutti i Comuni interessati insieme con la Soprintendenza competente. In considerazione delle richieste pervenute dai comuni, soprattutto da parte di Carrara, nel maggio del 2018 la Regione ha attivato un confronto con la direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio Servizio Tutela del Paesaggio per poter prevedere una "proroga" delle misure di salvaguardia e conseguentemente dell'approvazione dei Piani Attuativi. Questa interlocuzione ha portato alla sottoscrizione di un "Atto di condivisione", con la Direzione generale del Mibac , approvato a giugno 2018 ed è stata così attivata la proroga di un anno per l'approvazione dei Piani Attuativi (5 giugno 2019).

Decaduto ad oggi il termine, e considerato il proficuo lavoro frutto del percorso in itinere, gli uffici regionali si sono attivati con la Direzione Generale per poter prorogare fino e non oltre il 31 Dicembre 2019, la consegna di detti Piani Attuativi poiché:

- anche grazie ad un lavoro congiunto con gli uffici periferici del Ministero, allo stato attuale sono stati già approvati 12 Piani corrispondenti a 64 cave, su un totale di circa 160 cave che interessano il distretto;

- il 5 di Settembre si svolgerà la prima Conferenza per esaminare i Piani di Carrara, adottati a luglio, che interessano ben 77 cave del distretto.


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