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Fiorentina — rubrica a cura di Antonio Patruno

Chiesa, il prezzo sale: ora vale almeno 75 milioni

I due gol e la prestazione monstre con l'Italia Under 21 contro la Spagna hanno sbalordito il mondo. Il tecnico Di Biagio entusiasta: "Era lui che trascinava me..."

La cifra che circolava tra febbraio e marzo era di 100 milioni, quelli di un top player. Forse troppi, anche se in quel periodo Federico Chiesa andava a mille, era il trascinatore assoluto della mediocre Fiorentina di Stefano Pioli. Poi i viola sono gradualmente calati, è successo qualcosa di brutto e anche il rendimento di Chiesa è precipitato, al pari del suo prezzo.

Le cifre che andavano per la maggiore nelle ultime settimane oscillavano prevalentemente tra i 50 e i 60 milioni. Un valore comunque rispettabile in questo mercato in generale di basso profilo, perché soldi in giro sembrano essercene meno di prima. Una cifra non da top player, ma da ottimo giocatore, uno che può fare la differenza in molte partite.
Poi una sera di metà giugno succede quello che non t'aspetti, Chiesa all'improvviso torna a fare il fenomeno e sfodera forse la migliore partita della sua carriera finora. Due gol, di cui uno meraviglioso, alla Spagna con la maglia della Nazionale Under 21, nella prima partita del Campionato europeo che come Italia ospitiamo (3-1 il finale). Guarda caso, lo stesso giorno della partita del secolo, quell'Italia-Germania 4-3 del 1970 ai Mondiali del Messico.
Due gol e l'impressione di trovarsi di fronte a un talento assoluto, uno di quelli che può fare la differenza non in qualche partita, ma regolarmente. Ok, era la Nazionale giovanile, Chiesa è titolare anche dell'Italia di Mancini, ma questo non sminuisce, anzi avvalora la prestazione del talento viola. Perché ha dato a vedere di avere una voglia pazzesca di vincere, una spinta emotiva verso il risultato che è propria dei grandissimi. Ha fatto vedere che nella Nazionale giovanile, è veramente un lusso, un ammazza-partite, un marziano.

A fine partita, il tecnico azzurro Gigi Di Biagio era così entusiasta da arrivare a dire: 'Chiesa incredibile, era lui che trascinava me e non io lui. Prestazione eccezionale'.
Il riconoscimento che sì, Chiesa è davvero il leader di questa squadra. Che siamo di fronte a un giocatore dalle doti non comuni, sia tecniche sia di temperamento. Tanto che il suo prezzo potrebbe di nuovo essere cresciuto molto, non da arrivare a 100 milioni ma 75-80, sì, tutti.
La Fiorentina che farà? Il nuovo patròn Rocco Commisso ha detto più volte che vuole provare a tenerlo, magari costruendo attorno a Federico una squadra piena di talento ed entusiasmo. Ce la farà? O le sirene juventine sono troppo pressanti?
Certamente, per restare Chiesa ha bisogno di una buona-ottima squadra e di un robusto ritocco all'ingaggio. Federico ha un contratto fino al 2022 e un ingaggio di 1,7 milioni l'anno. L'impressione, dato che altre squadre potrebbero offrirgli anche ben oltre 4 milioni l'anno, è che la Fiorentina per provare a tenerlo dovrebbe almeno raddoppiargli l'ingaggio, arrivando ben oltre i 3 milioni.
A vantaggio del club viola, è l'amore che Federico ha sempre dimostrato per questi colori. Nelle partite in cui ha fatto il capitano, l'ha fatto con orgoglio e con onore. E mai si è tirato indietro, anche nella fase più difficile. Poteva sbagliare, ma l'impegno era sempre assoluto. Vedremo come Commisso, Barone, Antognoni, Pradè e Montella sbroglieranno questa matassa. Firenze e tutto il popolo viola aspettano con trepidazione, mentre oggi potrebbe essere il giorno dell'ingresso di Batistuta nell'organico dirigenziale.


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