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Confprofessioni: una legge regionale per l'equo compenso dei professionisti

Il presidente toscano Liserani: “Basta con la logica del massimo ribasso e la richiesta di prestazioni gratuite. Pronti a dare tutta la nostra collaborazione alla proposta già deliberata dalla Giunta regionale della Toscana"

Confprofessioni chiama a raccolta tutti i professionisti per dire basta al lavoro sottopagato, promuovendo una raccolta di firme con cui chiedere al Governo e a tutte le forze politiche che venga data immediata attuazione alla norma sull'equo compenso per i professionisti, introdotta dalla legge di Bilancio 2018 e perlopiù disattesa dalle pubbliche amministrazioni. Ministeri, Regioni, Comuni, enti centrali e locali continuano infatti ad affidare incarichi ed emanare bandi in cui il lavoro gratuito dei professionisti è la regola, dimenticando che spesso sono in gioco i diritti e la sicurezza dei cittadini. La petizione #iononlavorogratis è stata lanciata attraverso il sito Change.org.

«La logica del massimo ribasso e della richiesta di prestazioni gratuite lede non poco i diritti dei lavoratori e non riconosce il valore della professionalità, che invece dovrebbe rappresentare il primo elemento di valutazione nel conferimento di un incarico - commenta il presidente di Confprofessioni Toscana, Ivo Liserani -. Per questo in Toscana ci siamo già mossi, cercando di sensibilizzare la Regione e gli enti locali, anche attraverso il lavoro fatto dalla Commissione regionale per i soggetti professionali. La Regione in questo senso ha dimostrato molta sensibilità su questo tema ed è stata la prima a livello nazionale a deliberare per regolare il mercato almeno nel settore pubblico. L’obiettivo è dare ora alla Toscana una legge sul giusto compenso delle prestazioni erogate dai professionisti nei confronti sia della pubblica amministrazione che dei privati. Come Confprofessioni siamo pronti a dare tutta la nostra collaborazione alla proposta già deliberata dalla Giunta regionale Toscana, ben attenta alle problematiche dei professionisti, proposta già inviata in approvazione al Consiglio regionale”.


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