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Cooperative di comunità: Castiglione d'Orcia e San Casciano dei Bagni

Quelle di comunità sono cooperative speciali, di cui fanno parte tutti gli abitanti (o quasi) di un borgo

L'assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli sarà venerdì 15 marzo nei comuni di Castiglione d'Orcia e San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, per visitare tre cooperative di comunità pronte a nascere e i cui progetti, che provano ad offrire un'alternativa al progressivo spopolamento di certe aree marginali della Toscana, rientrano tra i venticinque che lo scorso dicembre la Regione ha deciso di finanziare mettendo complessivamente a disposizione un milione e 200 mila euro. La prima tappa, alle 11 la mattina, sarà Castiglione: poi, nel pomeriggio alle 15, a San Casciano dei Bagni.

Quelle di comunità sono cooperative speciali, di cui fanno parte tutti gli abitanti (o quasi) di un borgo. Finora la più famosa in Toscana era quella del Teatro Povero di Monticchiello, paese del senese colpito dalla crisi della mezzadria all'inizio degli anni Settanta e che allora ha scelto di aggregarsi intorno ad un'idea di teatro di piazza che costituisce oggi un'economia importante per i residenti, Adesso, su spinta anche del bando della Regione, molte altre cooperative sparse in Toscana stanno nascendo. C'è chi punta al turismo sostenibile o alla valorizzazione dell'ambiente o dei beni culturali del posto. C'è chi pensa all'agricoltura, alla pesca o alla promozione di altre eccellenze enogastronomiche. Si creano così occasioni di lavoro e si mettono insieme attività economiche che da sole non avrebbero più la forza per andare avanti. Un esempio di economia collaborativa. Tutte sono poi pronte ad investire gli utili in servizi ai residenti o per la manutenzione di sentieri, strade, arredi urbani ed altri beni comuni.

A Castiglione d'Orcia i progetti sono addirittura due. Da un lato c'è il recupero di edifici non più utilizzati con un'idea di albergo diffuso a vantaggio dello sviluppo turistico, ma anche la riapertura di uno spazio culturale per creare un luogo di incontro nel centro storico, la manutenzione delle aree a verde e servizi a casa per le persone anziane. Il progetto interessa la frazione di Campiglia d'Orcia e sarà portata avanti da una cooperativa da costituire coordinata da un gruppo di giovani impegnati nel volontariato.

Una seconda cooperativa, anch'essa pronta a nascere, punta al recupero, la tutela e la gestione del parco delle Sorgenti di Vivo d'Orcia, il ‘paese dell'acqua'. Si pensa di usare il vecchio immobile delle scuole del borgo, attualmente inutilizzato, per realizzare in futuro un ostello. I soci fondatori e promotori sono un gruppo di cinque famiglie residenti.


A San Casciano dei Bagni si punta invece alla costituzione di una cooperativa, prevalentemente femminile, capace di proporre una modello di economia circolare basato sulla filiera della lana: dalla produzione alla vendita

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