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Spettacolo — rubrica a cura di Francesca Cecconi

Doppio appuntamento a Firenze per Vasco Brondi e Le Luci della Centrale Elettrica

Vasco Brondi e Le Luci della Centrale Elettrica

Giovedì 11 ottobre alla Feltrinelli Red Firenze presentazione nuovo album e firma-copie. Lunedì 19 novembre 2018 all’Obihall in concerto

Un doppio, ultimo, album per chiudere il progetto Le Luci della Centrale Elettrica. “2008-2018: tra la via Emilia e la via Lattea” racconta i 10 anni di carriera di Vasco Brondi attraverso un eterogeneo percorso musicale diviso in due parti.

Giovedì 11 ottobre presentazione e firma-copie alle ore 18 alla Feltrinelli Red di Firenze, ingresso libero fino a esaurimento posti. L’ultimo tour delle Luci della Centrale Elettrica si fermerà poi lunedì 19 novembre all’Obihall di Firenze. Posti numerati: 30/24/18 euro, biglietti in prevendita nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.ticketone.it. Uno spettacolo in cui si mescoleranno le canzoni scritte in questi dieci anni a letture e racconti.

“2008-2018: tra la via Emilia e la via Lattea” è un doppio album che racconta il viaggio delle Luci della Centrale Elettrica seguendo un percorso diviso in due parti: sul primo cd trova posto una raccolta di quindici canzoni scelte tra quelle contenute nei dischi e arricchita da un inedito, intitolato “Mistica” e dalla rilettura, anch’essa inedita, di “Libera”, canzone scritta da Vasco Brondi e data in prestito a Tre Allegri Ragazzi Morti. Sul secondo cd c’è invece spazio per una rilettura live molto particolare ed attuale di quindici canzoni del repertorio delle Luci impreziosite dalla presenza di due cover, una di Francesco De Gregori e una dei CCCP.

Le luci della centrale elettrica è il nome del progetto artistico/musicale di Vasco Brondi, nato nel 1984 e cresciuto tra Ferrara e l’Emilia.

Un progetto le cui prime canzoni trovano una forma e una collocazione iniziale nell’omonimo demo autoprodotto nel 2007 distribuito dall’artista direttamente ai concerti. Si tratta di dieci canzoni, che mettono subito in luce una scrittura originale e una forza espressiva fuori dal comune, e per questo non passano inosservate.

In una cittadina, Ferrara, in cui è difficile non conoscersi e impossibile non incontrarsi, la strada di Vasco Brondi incrocia quella di Giorgio Canali, chitarra disturbata dei CSI e musicista sui generis, ruvido e radicale nell’approccio. Nasce così “Canzoni da spiaggia deturpata”, il primo album de le luci della centrale elettrica prodotto in collaborazione con Canali e pubblicato da La Tempesta, una delle principali labels indipendenti italiane, creata dei Tre Allegri Ragazzi Morti. L’album, che sfoggia in copertina una splendida illustrazione di Gipi, ottiene ottimi riscontri, al punto da ricevere il Premio Tenco nella categoria “Migliore opera prima”, oltre alle copertine di alcune riviste specializzate (Rumore, Blow up), mentre sono più di cento i concerti del tour che presenta il disco, facendo tappa in club e festival prestigiosi. “Canzoni da spiaggia deturpata” sarà anche inserito al sesto posto nella classifica dei dischi del decennio stilata dal magazine Rolling Stone a dicembre del 2010, primo degli italiani.

Quello di Vasco Brondi è un percorso di formazione la cui forza è rappresentata dal confluire di linguaggi artistici diversi e complementari nel divenire degli scenari tecnologici: non sorprende poi tanto che il successore del primo album de Le Luci non sia un nuovo disco ma un libro, raccolta di alcuni post scritti per il suo blog insieme ad altre pagine inedite, pubblicato in quello stesso anno a nome Vasco Brondi e intitolato “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero” (Baldini&Castoldi).

Nuove canzoni prendono forma e confluiscono nel secondo album, “Per ora noi la chiameremo felicità” (2010), titolo/citazione e omaggio a Leo Ferré. Il compito di illustrare la copertina dell’album tocca questa volta al disegnatore Andrea Bruno, mentre Michele Bernardi, già al lavoro sul videoclip di “Per combattere l’acne”, realizza il clip di “Quando tornerai dall’estero”, uno dei brani di punta del nuovo lavoro. L’altro videoclip del disco è per “Cara catastrofe” attualmente quasi un milione e mezzo di visualizzazioni su youtube.

A confermare il legame stretto tra Vasco Brondi e il mondo dell’illustrazione, arriva alla fine del 2012 il volume “Come le strisce che lasciano gli aerei” (Coconino Press/Fandango Libri), una graphic novel incentrata sugli incontri dei tre personaggi, Micol (il cui nome omaggia la protagonista de “Il giardino dei Finzi-Contini”, romanzo di un altro ferrarese illustre, Giorgio Bassani), Rachid il nordafricano e Rico.

L’estate del 2013 coincide con l’inizio delle registrazioni del nuovo album, la cui lavorazione prosegue nel corso dei mesi autunnali. “Costellazioni”, questo è il titolo del terzo lavoro di studio de Le Luci della Centrale $lettrica, è stato pubblicato nel marzo 2014. Nel 2015 firma con Lorenzo Jovanotti il brano “L’estate addosso” che diventa il brano più trasmesso dalle radio nell’estate dello stesso anno. Nel 2016 viene pubblicato dalla neonata casa editrice “La Nave di Teseo” il libro “Anime galleggianti, dalla pianura al mare passando per i campi”, scritto con Massimo Zamboni. Un nuovo album, Terra, viene pubblicato nel marzo del 2017: l’album è stato votato tra i migliori dischi dell’anno nel referendum del periodico del Sole24Ore “IL” mentre la canzone “Chakra” è stata votata dal sito rockit.it la seconda canzone italiana più bella del 2017.

Spettacolo — rubrica a cura di Francesca Cecconi

Francesca Cecconi

Francesca Cecconi — Fiorentina. Giornalista pubblicista, esperta in strategie, tecniche e gestione della comunicazione. Per "Nove da Firenze" segue i concerti musicali in Toscana

E-mail: nuppolina@gmail.com


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