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Politiche abitative: estate tempo di sfratti

Sgombero al complesso Carissimi venerdì a Firenze. Martedì al ‘Galeone’ a Pisa. Lunedì bloccate due persone mentre forzavano la porta di un appartamento a Livorno. Giovedì incontro tra l’assessore Raspanti e la vicepresidente della Regione Saccardi. Abusi edilizi su aree agricole ad Altopascio. Rufina: partiti i lavori per la realizzazione di nove alloggi Erp. L'Imu aumenta in 215 Comuni, l'addizionale Irpef in 566, una città su quattro ha aumentato la Tari

Venerdì mattina poliziotti in assetto antisommossa hanno bloccato via Baracca per procedere allo sgombero di otto appartamenti di proprietà del Monte dei Paschi di Siena, occupati abusivamente dal 2015 da famiglie con minori. Lo sgombero in via Carissimi è il nono sgombero eseguito in città da un anno a questa parte. L’operazione si inserisce in un percorso straordinario voluto dal Prefetto di Firenze Laura Lega, secondo le direttive del Ministero dell’Interno, per il ripristino della legalità sul territorio provinciale. L’immobile era sottoposto a provvedimento di sequestro preventivo dell’Autorità Giudiziaria. Al momento dell’intervento erano presenti, all’interno degli appartamenti, circa 45 persone, delle quali 17, tra minori e accompagnatori, assistite dal Comune e dai Servizi sanitari.

"Nel corso di questi anni più volte le famiglie si sono rivolte alla Banca per chiedere di aprire una trattativa per affitti calmierati -raccontano dal Comitato Inquilini Firenze- Ma da parte del Monte dei Paschi, sempre pronto a chiedere miliardi di soldi pubblici per i suoi salvataggi, non c'è mai stata nessuna risposta né disponibilità. Le istituzioni locali, da tempo a conoscenza della situazione, non si sono spese in alcun modo per evitare di arrivare all'uso della forza, né tanto meno nel favorire la trattativa con la banca. Oggi la polizia ha fatto irruzione negli appartamenti sfondando le porte e cercando di buttare in strada le famiglie, senza alcun tipo di proposta alternativa che non fosse qualche giorno in hotel solo per qualcuno. Nel frattempo i reparti antisommossa hanno a più riprese spintonato e caricato i solidali accorsi in supporto delle famiglie per allontanarli dall'occupazione arrivando persino a sottrarre loro il megafono. In piena sintonia il governo Lega-5 Stelle e la giunta PD continuano a portare avanti una politica volta alla difesa di Banche e speculatori immobiliari, per la quale sono disposti a mettere in campo ogni volta la polizia in forze, senza fare niente per attivare politiche sociali che prevengano l'emergenza abitativa delle sempre più famiglie che sono tagliate fuori dal mercato immobiliare. È inaccettabile l'ennesimo brutale sgombero senza alcuna prospettiva per le famiglie coinvolte. Le famiglie ad ora sono ancora all'interno dell'immobile e il presidio di solidarietà continua".

Martedì a Pisa è stato sgomberato il centro anarchico ‘Galeone occupato’ nel quartiere di Porta a Lucca. Gli occupanti sgomberati hanno inscenato una protesa contro il patrimonio della città, imbrattando le mura medievali alla Porta di San Zeno, sradicando cartelli stradali e rompendo la porta di accesso del palazzo comunale. “Una provocazione inaccettabile, tanto più grave perché avvenuta durante il consiglio comunale, il consesso che rappresenta tutta la comunità cittadina -commenta il Sindaco di Pisa Michele Conti- Pisa merita rispetto, qui non c’è spazio per gli incivili: i responsabili dei reati spero siano individuati dalle forze dell’ordine per le azioni dovute e mi auguro che tutte le forze politiche condannino con fermezza queste azioni inqualificabili. Ringrazio il Prefetto e il Questore per lo sgombero di stamani e per il lavoro che spetta loro nei prossimi giorni”.

Lo scorso lunedì a Livorno è arrivata una informativa alla segreteria del sindaco relativa ad uno “sfondamento”, da parte di persone non identificate, di un appartamento in via Poerio nel quartiere di Shangai. La segnalazione è stata trasmessa immediatamente ai Carabinieri che, giunti sul posto, hanno colto in flagrante due persone, un uomo e una donna che muniti di frullino ed altri oggetti stavano procedendo all'occupazione di un appartamento. “L’occupazione abusiva del patrimonio ERP è un attacco alle persone più bisognose, che vengono private del loro diritto a una casa” dichiara l’assessore Raspanti “come Amministrazione abbiamo il dovere di difendere le persone più deboli e il rispetto delle regole che le tutelano. Stiamo lavorando per potenziare l’Ufficio per il fabbisogno abitativo in modo da rafforzare l’attività di contenzioso nei confronti di chi, pur potendo, non paga a Casalp il canone mensile e da rendere più efficaci i protocolli di contrasto e prevenzione delle occupazioni abusive delle case popolari”. L’assessore al Sociale e Casa del Comune di Livorno ha incontrato, giovedì 1 agosto, a Firenze, la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, insieme alla responsabile dell’ufficio comunale per il Fabbisogno abitativo e alla coordinatrice del settore sociale. Nel corso dell’incontro che si è protratto per tutto il pomeriggio, Raspanti ha illustrato alla vicepresidente Saccardi i principali problemi del territorio livornese e i progetti con i quali l’Amministrazione comunale intende affrontarli. “È stato un incontro molto positivo” dichiara Raspanti. “La Vicepresidente ha condiviso i nostri obiettivi e le strategie che le abbiamo illustrato. Ci ha garantito sostegno e collaborazione su partite molto importanti, come la gestione dello sgombero del blocco della Chiccaia, il progetto di un albergo popolare, l’offerta di servizi aggiuntivi per la non autosufficienza. A sua volta la vicepresidente della Regione ci ha sottoposto alcune questioni sulle quali abbiamo avviato un confronto che crediamo possa essere molto fruttuoso”.

90 mila euro per demolire alcuni consistenti abusi edilizi presenti sul territorio comunale di Altopascio: si tratta di veri e propri fabbricati, realizzati su aree agricole, destinati ad abitazione. Lo ha deciso l’amministrazione D’Ambrosio, che nell’ultima variazione di bilancio ha inserito i fondi utili per abbattere alcuni casi eclatanti di abusivismo edilizio presenti ad Altopascio da più dieci anni. Un’azione necessaria, come spiegano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore allo sviluppo del territorio, Daniel Toci, per tutelare il paese, garantire la legalità e dare nuove prospettive di crescita al comune. “Grazie all’avanzo di amministrazione abbiamo deciso di destinare un po’ di risorse per l’abbattimento dei manufatti che sono sorti in anni lontani su aree agricole - spiegano -. Una forma di abusivismo selvaggio e arrogante, vere e proprie manifestazioni di illegalità conclamata risalenti ad oltre 10 anni fa, e rimasti lì, sotto gli occhi di tutti, come se fosse una cosa normale”. Il Comune, così come prevede la legge, dopo varie ordinanze di demolizione, ha agito acquisendo a titolo gratuito al proprio patrimonio i terreni agricoli su cui sorgono gli abusi, che sono diventati di proprietà comunale. Un atto tanto dovuto quanto significativo e pesante, perché va a incidere direttamente sul patrimonio di chi è rimasto per anni nell'illegalità pensando di cavarsela o di essere sopra la legge. Essendo adesso proprietaria, l’amministrazione potrà procedere con gli abbattimenti dei fabbricati, inoltrando poi le spese sostenute ai diretti responsabili degli abusi. Questa è un’attività essenziale per la tutela del territorio e per affermare la legalità, che è un principio inderogabile - concludono -. Si tratta di procedimenti amministrativi molto complessi, richiedono passaggi precisi, costruiti con molta attenzione proprio grazie al lavoro degli uffici. La nostra volontà è quella di andare avanti fino in fondo, perché questa forma di illegalità danneggia tutti noi. Un atto dovuto, anche nei confronti di tutti i cittadini onesti di Altopascio che agiscono rispettando la legge”.

Sono partiti dalla metà di luglio i lavori preliminari per la realizzazione nella frazione rufinese di Scopeti di nove alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, l’intervento sarà realizzato, naturalmente, da Casa Spa. In questo momento sono in corso i lavori relativi alle fondazioni successivamente si procederà alla realizzazione vera e propria dell’edificio. Una delle caratteristiche principali degli appartamenti sarà sicuramente l’efficienza energetica: l’edificio, infatti sarà caratterizzato dall’utilizzo di energia da fonti rinnovabili in particolare saranno istallati pannelli solari per la produzione di calore ed elettricità che permetteranno, per gli utenti anche un risparmio nei costi delle utenze. Determinati per la diminuzione dei consumi anche le coibentazioni ed il cappotto ad alta efficienza energetica. “Siamo molto soddisfatti della realizzazione di questo edificio con 9 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica – Afferma il Sindaco di Rufina Vito Maida –. La prima fase dei lavori dovrebbe finire entro novembre. Molto importante anche il fatto che l’edificio è in classe A e realizzato con un materiale naturale come il legno. Come Comune realizzeremo un parcheggio pubblico a servizio dei nuovi residenti e di tutta la frazione”.

Dopo tre anni di blocco degli aumenti delle aliquote delle imposte e tasse locali, da quest’anno ritorna la facoltà di manovrare di nuovo la leva fiscale a livello locale. Se sul versante delle Regioni non sono stati apportati aumenti di aliquote, diversa e variegata è la situazione per quanto riguarda le tasse comunali. Il quadro è ancora incompleto in quanto, non tutti i Comuni hanno pubblicato le aliquote dell’IMU e delle Addizionali Comunali IRPEF sul sito del Ministero dell’Economia. Secondo la seconda rilevazione del Servizio Politiche Territoriali UIL, aggiornata al 26 Luglio, sulle tre maggiori imposte e tasse dei Comuni (IMU/TASI, IRPEF Comunale e TARI), non sono molti i Municipi che stanno rivedendo le aliquote e le tariffe, ma si tratta comunque di ritocchi di peso. Più contenuti gli aumenti dell’IMU/TASI, mentre si agisce di più sul versante delle Addizionali Comunali IRPEF. Il quadro che riguarda la TARI (Tassa Rifiuti) è più variegato. Oltre ai rincari, fortunatamente si registrano anche alcune riduzioni (poche, in realtà). Per quanto riguarda le Città capoluogo, non sono molte quelle che hanno apportato modifiche, perché la stragrande maggioranza aveva già portato il livello della tassazione al massimo (IMU/TASI e IRPEF Comunale), prima del blocco triennale delle aliquote.


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