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Gara TPL: via libera del Consiglio di Stato dopo quattro anni dalla gara regionale

Assegnazione ai francesi di Autolinee Toscane. La Pietra (FdI): "Rossi festeggia ma toscani pagheranno rincari biglietti e disservizi". Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi): “Dopo la tramvia di Firenze, anche il trasporto pubblico regionale viene svenduto. Si chiude uno dei capitoli più brutti della Regione Toscana”

FIRENZE, 11 dicembre 2019 – Dopo la positiva sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue è arrivata oggi quella, altrettanto positiva, del Consiglio di Stato.

Una sentenza che conferma la legittimità dell’operato della Regione Toscana in merito alla gara per la gestione del trasporto pubblico su gomma. “E’ una sentenza che accogliamo positivamente – commenta Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane (AT) - e che, come tutte le sentenze, non si commentano ma si rispettano”. Il presidente Lombardi prosegue confermando “Il massimo impegno nel lavoro che abbiamo già avviato, e che da ora in avanti intensificheremo, per preparare al meglio e nel più breve tempo possibile, il subentro nella gestione del servizio”. Lombardi conclude rivolgendosi direttamente agli attuali gestori: “Mi auguro che da parte delle attuali aziende vi sia una positiva collaborazione nel fornire le necessarie informazioni in modo da favorire la continuità del servizio, ed evitare così disagi e difficoltà sia agli utenti, ai lavoratori del settore ed anche ad Autolinee Toscane”.

"Il presidente Rossi, festeggia come una propria vittoria quella che, invece, è una enorme sconfitta per i cittadini toscani. Ha vinto la globalizzazione della finanza e dell’economia contro il territorio. Il pronunciamento del Consiglio di Stato sul Trasporto pubblico locale apre, di fatto, la strada al colosso controllato dallo Stato francese. L’enormità del lotto unico regionale, che non tiene conto minimamente delle specificità dei territori, ha prodotto una gara nata male e finita peggio. L’unica certezza è, fino ad ora, il caro biglietti che, peraltro, già pesa sulle spalle delle famiglie; mentre per il futuro saranno a rischio le corse che raggiungono le frazioni più difficili da servire e meno popolose. E' legittimo chiedersi come i territori potranno far valere le proprie ragioni di fronte ad un soggetto straniero, articolato e di grandi dimensioni, che però fornisce un servizio che ha importanti risvolti sociali. Ulteriori conseguenze, gravissime, che peseranno anche sui bilanci dei singoli Comuni. Purtroppo il Pd regionale e quello nazionale stanno distruggendo la nostra Nazione, proni alle politiche franco-tedesche che guidano la Commissione europea, ma nascondendosi dietro l’utopia di un europeismo, che nei fatti non esiste. Fratelli d’Italia non si stancherà mai di difendere l’interesse nazionale ad ogni livello ed in ogni occasione". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Patrizio La Pietra.

“Le sentenze si accettano, non si commentano -ribatte Nicola Ciolini, consigliere regionale del Partito Democratico- E quella del Consiglio di Stato non fa eccezione. Ora si apre una nuova fase per il trasporto pubblico locale che, al netto di quello che deciderà il Tar sul secondo ricorso, a oggi vede Autolinee Toscane assegnatarie del servizio. Mi auguro che i nuovi gestori sappiano valorizzare il prezioso lavoro fatto negli anni in buona parte della Toscana. Nello specifico, a Prato e provincia, questo è avvenuto grazie alla presenza storica e radicata della Cap, ai suoi investimenti e al rapporto speciale che l’azienda ha avuto con le comunità locali. Elementi fondamentali attraverso i quali è stato garantito un servizio di qualità, un modello di mobilità diventato un esempio per le altre città. Adesso, messe da parte le carte bollate, tutti dobbiamo perseguire un solo obiettivo: evitare che questo patrimonio vada disperso. Un patrimonio fatto di competenze, conoscenze e soprattutto di grandi risorse umane. E chi verrà a gestire il servizio dovrà promuoverlo e implementarlo”.

“La pronuncia del Consiglio di Stato, che ha dato l’ok all'assegnazione ai francesi di Autolinee Toscane del trasporto pubblico regionale, mette fine ad uno dei capitoli più brutti della Regione Toscana. Ossia la svendita ai francesi di un altro servizio pubblico fondamentale -dichiara Paolo Marcheschi, Capogruppo regionale (Fdi)- Dopo la tramvia di Firenze i cui binari sono costati come l’oro, adesso la gara unica per il Tpl, che avrebbe dovuto garantire tutte le società toscane del trasporto pubblico, viene assegnata definitivamente ad una società francese. E così un altro servizio pubblico se ne va all'estero, i soldi dei toscani andranno nuovamente ad arricchire le casse dello Stato di Macron. Non ci sono vincitori ma soltanto perdenti: tutti i cittadini toscani”.


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