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Geotermia, la Regione vuole potenziarla in Toscana

Oggi a Larderello seduta straordinaria del Consiglio. Invito ad Enel a presentare il prima possibile il progetto della centrale Piancastagnaio 6

(DIRE) Firenze, 1 ago. - "Se significa creare nuova occupazione, ridurre le emissioni e recuperare l'anidride carbonica, sono favorevole a rilasciare nuove concessioni per sviluppare ulteriormente la geotermia. Del resto il piano energetico regionale prevede di poter accrescere la potenza geotermoelettrica installata in Toscana di ulteriori 150 megawatt". Lo afferma il presidente della Regione, Enrico Rossi, concludendo la seduta straordinaria dell'assemblea toscana a Larderello (Pisa), dedicata alla geotermia.

Il governatore indirizza il suo messaggio a Enel, che invita a presentare il prima possibile il progetto della centrale di Piancastagnaio 6, "che è la migliore che siamo riusciti ad ottenere, la più tecnologicamente avanzata, quella che sfrutta la risorsa con il minor impatto esterno e recupera la CO2 riducendo le emissioni". E se dovesse adeguare vecchie e nuove centrali a questi parametri Rossi promette alla società che si muoverà verso "una proroga delle attuali concessioni, autorizzandone di ulteriori". Il settore, del resto, e' cruciale per l'autonomia energetica: in Toscana il 30% di rinnovabili deriva proprio dalla geotermia. E da' lavoro direttamente e indirettamente a 3mila addetti. Il presidente della Regione assicura anche un confronto con tutte le amministrazioni comunali interessate sugli impianti: "Vogliamo migliorare l'impatto di questa industria, rendendola sempre più compatibile con l'ambiente", dichiara. Inoltre e' sua intenzione trasformare il consorzio geotermico Cosvig in un'agenzia di sviluppo da dedicare anche ad investimenti turistici nell'area. (Cap/ Dire)


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