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Spettacolo — rubrica a cura di Antonio Lenoci

I Medici, Il Magnifico: la seconda stagione presentata a Firenze

L'anteprima mondiale ha visto il cast riunito a Palazzo Medici Riccardi

Il cast a Firenze per l'anteprima mondiale. Gli attori che daranno vita agli episodi della seconda stagione de I Medici, dedicati alla figura di Lorenzo detto Il Magnifico, si sono riuniti a Palazzo Medici Riccardi, la dimora di famiglia a pochi passi dalla Basilica di San Lorenzo e dal Duomo di Santa Maria del Fiore.

La produzione dedica la saga della famiglia fiorentina al Rinascimento che sarà protagonista di altri progetti in corso di lavorazione per la Rai. 

Il protagonista Daniel Sharman ha attirato l'attenzione delle giovani fans della serie Tv che si sono ritrovate davanti al Teatro de La Compagnia di via Cavour per l'anteprima del primo episodio. La saga torna in onda dal 23 ottobre per quattro serate da due episodi ciascuna.
All'attore che interpreta il ruolo più difficile e complesso è toccato il compito di presentare la filosofia dell'intero progetto: "Sono venuto in Toscana due settimane prima dell'inizio delle riprese - racconta - da solo e con il desiderio di scoprire i luoghi dove avremo girato ed ambientarmi. Io interpreto Lorenzo, ed in parte sento mie alcune delle sue paure, come il fatto di non essere all'altezza di gestire un ruolo di grande potere all'interno della famiglia e soprattutto la responsabilità verso una intera città".

Antagonista di Lorenzo è Sean Bean, uno straordinario Jacopo Pazzi che alza il livello di ogni scena portando la recitazione ad immedesimazione. L'essenza della famiglia Pazzi è tutta negli sguardi d'odio e nei gesti misurati e nervosi di Sean che vede nei Medici non solo una famiglia di banchieri da contrastare, ma un modo di intendere il potere che deve essere contrastato perché la mediazione, la carità ed il rispetto del popolo sono segni di debolezza estrema. Attraversa l'arte del '400 avvolto da un'ombra scura che impedisce allo spettatore, in sua presenza, di percepire i colori.

Dopo la visione della prima stagione non sono mancate critiche alle ricostruzioni storiche ed artistiche, come è pur vero che non vi è una ricostruzione fedele della Firenze del 1400, bensì un incrocio sfumato da un'ottima fotografia e ricco di effetti sonori, di più luoghi.
Da Pienza a Montepulciano fino a Volterra tutti gli scorci saranno sempre Firenze per gli spettatori di tutto il mondo: se da una parte il rischio è di deludere le aspettative di chi crederà di trovare Firenze sopra un poggio dal quale si osserva un panorama d'incanto sulla vallata sottostante o di chi vorrà farsi un selfie al pozzo di piazza della Signoria, dall'altra potrebbe essere l'occasione per diversificare i flussi turistici verso un viaggio più completo e ricco attraverso la Toscana. 
"Non è un documentario" sarebbe la facile replica. Vi è però un passaggio ulteriore, la bellezza di un cast che non rappresenta affatto le fisionomie dell'epoca. Superato questo scoglio tutto è proiettato verso una concezione moderna: bellezza, potere e persino l'arte che oggi è osannata, ma all'epoca c'era chi criticava aspramente ciò che oggi ha un valore inestimabile. I Medici si sono guadagnati la bellezza con la fama.

Per le giovani attrici italiane Alessandra Mastronardi ed Aurora Ruffino, che il pubblico televisivo ha potuto apprezzare in serie di successo come I Cesaroni e Questo nostro amore prima di ritagliarsi nuovi ruoli in altrettante produzioni nostrane molto seguite, è una grande occasione di crescita professionale e sono coloro che forse inquadrano meglio di tutti il ruolo della famiglia Medici.
Alessandra che interpreta Lucrezia Donati, amante di Lorenzo, sottolinea la forza femminile celata dietro il sistema maschilista del '400. Parla di trame e di fili, di passione travolgente e soprattutto accenna alla capacità di fare "un passo indietro" che paradossalmente caratterizza l'essere figura di primo piano nella poesia, nella politica e nella vita di corte.
Aurora, che interpreta Bianca Medici sorella di Lorenzo e Giuliano, non esita a paragonare il proprio personaggio alla figura della donna moderna che non si nasconde ed esterna le proprie contrarietà al sistema di potere arrivando a mettere in discussione gli ordini del fratello. Il suo ruolo è quello di una Giulietta fiorentina che si innamora di Guglielmo Pazzi affrontando una guerra tra famiglie che va oltre il prestigio ed il potere macchiandosi di sangue.

Spettacolo — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Antonio Lenoci

Antonio Lenoci — Giornalista. Nato nel 1979 a Firenze è stato speaker radiofonico a Radio Rosa Toscana. Ha collaborato con Testate online della Toscana. Corrispondente da Firenze per Radio Bruno, network radiofonico nazionale.

E-mail: nove@nove.firenze.it

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