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​Il Banco Fiorentino nel Conte-bis

Una crisi di governo, lo si sa, non fa bene all’economia di un Paese

Gli investitori necessitano di sicurezza e assicurazione sulla stabilità di un paese per poter investire sul suo futuro, e la politica, tra i tanti compiti, ha anche quello di assicurare la crescita della nazione attraverso questo tipo di assicurazioni.

La situazione precaria dell’Italia all’interno dell’Unione Europea è in parte anche da attribuire all’indebolimento che da decenni colpisce la classe politica italiana e la crisi del 9 Agosto 2019 non ne è che una delle tante conferme.

La decisione del Ministro dell’Interno , Matteo Salvini, di porre fine all’esperienza giallo-verde degli ultimi 14 mesi, prima della pubblicazione del bilancio autunnale, ha allarmato l’Unione Europea , che tutto desidera fuorché il ripresentarsi di eventi funesti come quello dell’autunno 2009, con la crisi della Grecia, sull’orlo del default, e come quello del 23 giugno 2016, con il referendum Brexit.

LA CRISI DEL 9 AGOSTO E LA REAZIONE DELL'UE dell’UE

Come tutti sappiamo, il 9 Agosto è ufficialmente il giorno dell’inizio della crisi di governo : il 74° anniversario della distruzione di Nagasaki, un’altra bomba atomica, questa volta metaforica, minaccia di abbattersi su un Italia concentrata a pensare a come e dove spendere il Ferragosto.

La gravità dell’ennesimo episodio di un governo che da mesi sembra impegnato nel gioco de “al lupo, al lupo!” non è stata bene accolta da Bruxelles: una crisi di governo prima della pubblicazione dei bilanci è altamente sospetta, agli occhi di chi governa l’Unione.

La reazione dell’UE agli scossoni dei governi italiani si sono sempre valse dello spread e della pressione sui mercati finanziari, e anche questa volta la musica non è cambiata: il 9 Agosto stesso lo spread sale a 232 punti base e nei giorni successivi arriverà a sfiorare i 242. Per comprendere a pieno le ripercussioni sull’economia del paese è necessario apprendere come si calcola lo spread .

Allo stesso tempo gli investitori ritirano i propri capitali dalla FTSE Mib di Piazza Affari, che chiude la seduta con un significativo -2,48%. Si tratta di un danno complessivo di oltre 15 miliardi di capitalizzazione per le banche che avevano investito nei titoli di Stato, le quali registrano cali fino al 9%.

Tra le più colpite vi è il titolo Unicredit, ma le ripercussioni non risparmiano nemmeno la nostra Banco Fiorentino, fino ad allora caratterizzata da ottimi tassi di crescita.

IL CONTE BIS FA RESPIRARE L'ITALIA

Con il Conte-bis l’Italia potrebbe ritrovare stabilità: la pressione dell’UE sembra essere destinata ad allentarsi. I vertici politici UE vedono di buon occhio la seconda ascesa di Conte, visto come un moderato, lontano da posizioni antieuropeiste.

L’Unione Europea, che si trova sempre più decentrata rispetto ai principali assi politico-economici mondiali, necessita che un paese come l’Italia ritrovi una guida stabile, soprattutto ora che lo spettro di una Brexit “no deal” incombe più forte che mai.

Con il Conte-bis, che sembrerebbe intenzionato a portare nuovamente l’Italia sui binari di politiche condivise, la fiducia dell’UE non ha mancato di farsi sentire: lo spread è tornato a valori che non si vedevano dal maggio 2018, in calo a 172 punti. Allo stesso tempo la FTSE Mib sembra essere tornata alla normalità, chiudendo la seduta del 29 Agosto a +1,94%.

BANCO FIORENTINO RIPRENDE LA SUA CORSA ALL'INNOVAZIONE

Grazie alla ventata di aria fresca giunta in seguito all’annuncio di un governo PD-M5S, con presidente Giuseppe Conte, anche il Banco Fiorentino può proseguire la sua corsa all’innovazione: l’incontro tra la banca, l’ ESC Gaming e il GEC dell’aprile 2019 può continuare a proiettare l’ente finanziario di Firenze verso nuove vette.

L’accordo con l’Associazione ESC Gaming, tra le principali realtà dell’e-sport toscano, permetterebbe maggiori riconoscimenti per tutti i gamers professionisti della regione, proiettando al contempo il Banco Fiorentino in uno dei settori con maggiori prospettive di crescita al mondo.

L’allentamento della pressione dell’UE potrebbe confermare i tassi di crescita positivi della banca fiorentina, una dei principali elementi della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo (BCC).


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