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Mostre — rubrica a cura di Antonio Patruno

Il Museo di Arte Sacra “Santa Verdiana” riapre i battenti

Castelfiorentino: l'atteso evento giovedì 3 settembre

“I musei e le loro ricchezze vivono dello sguardo di coloro che li visitano”. Con queste parole Don Alessandro Lombardi, Proposto di Castelfiorentino, desidera informare i cittadini che a partire da giovedì 3 settembre finalmente anche il Museo di Arte Sacra “Santa Verdiana” riaprirà i battenti, dopo la chiusura imposta dal Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive. Giunge così il tempo di riallacciare il dialogo con un pubblico di visitatori “in presenza”, dopo che la primavera e l’estate hanno giocoforza esaltato altre vie di incontro grazie alla creatività “social” del Museo e dei suoi operatori attraverso diverse iniziative, volte ad aprire almeno virtualmente le porte del Museo altrimenti chiuse – in particolare, i #postcondivisi della domenica, che hanno visto il Museo di Arte Sacra e il Museo Be.Go. dialogare su Facebook e Instagram rilanciando di volta in volta la ricchezza del proprio patrimonio su spunti e temi comuni.
La riapertura porta con sé alcune novità. Il Museo aprirà e sarà visitabile soltanto su prenotazione, da effettuarsi inviando una mail di richiesta a museosantaverdiana@gmail.com oppure telefonando in Propositura allo 057164096. Per motivi organizzativi è necessario prenotare entro il mercoledì precedente la visita, che potrà avvenire nei seguenti orari secondo disponibilità: il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 13, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Come si può notare, l’orario di apertura si uniforma a quello del Museo Be.Go., in collaborazione e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale. La visita durerà non oltre quarantacinque minuti, per consentire la necessaria igienizzazione prima del turno successivo.
«E’ davvero un momento importante per il nostro Museo, per la nostra comunità cristiana e per tutto il paese» - afferma don Alessandro Lombardi, Proposto di Castelfiorentino. «I musei e le loro ricchezze vivono dello sguardo di coloro che li visitano; le collezioni che vi sono esposte escono dalle mura che le custodiscono per la passione e l’emozione di chi avendo potuto gustarle a sua volta condivide l’esperienza fatta con il racconto; la storia di fede, cultura e arte che rappresentano prosegue giorno dopo giorno solo se non se ne perde la memoria e se ne coltiva la suggestione. Purtroppo per molti queste nostre stupende testimonianze di storia e di vita restano ancora oggi sconosciute e mute. Mi auguro davvero di cuore che la riapertura segni un ritorno massiccio dei visitatori nelle sale del Museo».
La Madonna col Bambino attribuita a Cimabue, i preziosi codici miniati, le altre tavole come pure lo splendore degli arredi sacri sono pronte – aspettano solo chi arrivi a visitarle!
In dettaglio:
MODALITÀ DI ACCESSO – La prenotazione, entro il mercoledì precedente la visita, è obbligatoria. E’ necessario che i visitatori abbiano con sé i dispositivi di protezione previsti dalla legge e osservino il distanziamento sociale e le altre indicazioni date dagli operatori museali.
NUMERO VISITATORI AMMESSI – 5 visitatori o 1 nucleo familiare per ogni turno di visita.
ORARIO DI APERTURA – il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 13, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.


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