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Innocenti, in arrivo finanziamento strutturale dal Governo: 5 milioni l'anno

Novità nel Milleproroghe, l’emendamento approvato dalle commissioni. La presidente Giuffrida: "Se approvato dall’Aula questo provvedimento ci permetterebbe di gettare le basi per un ulteriore sviluppo delle attività del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l’adolescenza"

Nel decreto Milleproroghe per la discussione in Aula lunedì arriva anche un emendamento (modifica all’articolo 32) che riguarda l’Istituto degli Innocenti di Firenze: le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio hanno inserito nel testo la previsione di un trasferimento di risorse statali, stabile e strutturale, di cinque milioni di euro annui a favore dell’Istituto degli Innocenti per le attività che, da oltre venti anni, la plurisecolare istituzione fiorentina svolge nell’ambito della gestione del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l’adolescenza.

Un primo riconoscimento formale da parte dello Stato italiano del ruolo svolto dall’Istituto degli Innocenti come Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l’adolescenza si era avuto già con la Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 215 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205). Era da molto tempo che l’Istituto richiedeva di veder finalmente riconosciute a livello formale e codificate nell’ordinamento giuridico italiano le rilevanti funzioni svolte, fin dal 1997, a supporto del Governo e delle sue politiche attive per la promozione e la tutela dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia.

In quella legge, grazie ad un emendamento governativo, proprio per garantire la continuità delle attività istituzionali del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia e l'adolescenza veniva anche stabilito che potevano essere erogati dal Governo appositi finanziamenti all'Istituto degli Innocenti.

Questo emendamento al Milleproroghe stabilisce finalmente l’entità dei finanziamenti, che saranno trasferiti annualmente, in via stabile e strutturale, a decorrere dall’anno 2020, all’Istituto.

“In attesa del pronunciamento dell’Aula siamo grati al Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Prof.ssa Elena Bonetti per aver voluto dimostrare il suo apprezzamento per il lavoro dell’Istituto in tema di promozione e difesa di infanzia, adolescenza e famiglia - dice la presidente dell'Istituto Maria Grazia Giuffrida - Se approvato dall’Aula questo provvedimento ci permetterebbe di gettare le basi per un ulteriore sviluppo delle attività del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l’adolescenza. Il problema della stabilizzazione e della certezza delle risorse è da sempre un obiettivo prioritario nella gestione dell’Ente e con questo provvedimento le prospettive degli Innocenti sarebbero decisamente diverse, soprattutto dal punto di vista della programmazione del lavoro e dell’efficacia di uno sviluppo strategico”.

“Questo emendamento - commenta il direttore generale dell’Istituto degli Innocenti Giovanni Palumbo - segna per l’Istituto una svolta epocale per il riconoscimento del suo ruolo nazionale (nella gestione da oltre 20 anni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l’adolescenza), per la stabilità del suo bilancio e la tranquillità delle oltre 100 persone che lavorano ogni giorno alle attività dell’Ente, fondato seicento anni fa. Voglio ringraziare vivamente per questo il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Prof.ssa Elena Bonetti e l’Onorevole Maria Elena Boschi, già artefice dei rapporti istituzionali che hanno portato nel 2017 al primo riconoscimento formale del ruolo dell’Istituto nella gestione del Centro nazionale. Noi ci occupiamo di bambini e della tutela dei loro diritti. I bambini sono il futuro. Questo provvedimento è quindi un importante investimento sul futuro che accogliamo con grande entusiasmo”.

Il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza

Il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia, istituito dalla legge n. 451 del 1997, è disciplinato dal. D.P.R. n. 103 del 2007. Del Centro si avvale l'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza - di cui fanno parte rappresentanti di pubbliche amministrazioni nazionali e locali, di enti e associazioni, di organizzazioni del volontariato e del terzo settore ed esperti in materia di infanzia e adolescenza -, per lo svolgimento di una serie di compiti di documentazione; di realizzazione di una mappa annualmente aggiornata dei servizi pubblici, privati e del privato sociale, compresi quelli assistenziali e sanitari, e delle risorse destinate all'infanzia a livello nazionale, regionale e locale; di analisi delle condizioni dell'infanzia; di predisposizione dello schema della relazione biennale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza predisposta dall'Osservatorio, nonché del rapporto dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989; di formulazione di proposte per la elaborazione di progetti pilota. Inoltre il Centro nazionale collabora con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per quanto concerne la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza, ai sensi della legge n. 285 del 1997. Il Centro, infine, supporta a livello tecnico-scientifico la Commissione Adozione Internazionali (CAI).


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