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La dieta dei pazienti di Santa Maria Nuova in epoca leopoldina

Argomenti di storia della sanità fiorentina

 La fine della dinastia dei Medici e l'arrivo dei Lorena a Firenze portò grandi cambiamenti...compresi quelli nei piatti serviti ai pazienti dell'ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Il regolamento del 1783 che riforma l'ospedale, dal punto di vista architettonico, manageriale e sanitario comprende infatti una parte dedicata alla dieta dei malati.

Se ne parlerà domani nel nuovo incontro di “Argomenti di storia della sanità fiorentina”, una proposta di approfondimento con personalità del mondo della cultura e della medicina, organizzati dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, dall’Azienda Usl Toscana Centro e dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, con la collaborazione della Regione Toscana e della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze.

Appuntamento alle 18 nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (in via Folco Portinari, 5) con Manuele Bellonzi (Relazioni internazionali Ausl Toscana Centro) e con Francesco Sofi, docente di Scienze tecniche dietetiche applicate dell'Università degli Studi di Firenze.

“La parte dedicata all'alimentazione nel regolamento del 1783 e poi in quello del 1789 (che registra l'annessione dello Spedale di San Bonifazio) testimonia una riflessione che tiene conto delle ragioni economiche, l'ospedale cercava di razionalizzare il costo dei pasti somministrati, ma anche delle considerazioni di tipo clinico, ritroviamo quindi delle curiose raccomandazioni su quali cibi dare ai pazienti in base alle loro patologie”, spiegano i relatori.

“Santa Maria nuova è stato ed è “l’ospedale dei fiorentini”, ma la sua gloriosa storia, ricca di scienza ed umanità, è ancora poco conosciuta – spiega Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus – Per questo abbiamo sentito la necessità di organizzare occasioni per parlare di questa struttura che da 730 anni cura con competenza chi ha bisogno di assistenza. Abbiamo pensato per questo ciclo di incontri di coinvolgere studiosi ma anche professionalità che lavorano oggi nella sanità fiorentina che hanno approfondito alcuni aspetti del nostro passato. In tanti hanno risposto al nostro invito mettere in luce alcuni temi legati a Santa Maria Nuova, vanto della cultura e dello spirito solidaristico e comunitario di Firenze”.


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