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L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

L'acquisto di Rolex falsi

I reati connessi alla loro compravendita

Gentilissimo Avvocato Visciola,

mi capita spesso di imbattermi in annunci web di vendita di orologi di prestigio, dei quali sono appassionato, con prezzi però stranamente bassi. Ipotizzando l'acquisto di Rolex falsi, ci sono rischi per il venditore? E per il compratore? Se compro un Rolex falso commetto reato? E' legale venderli?


Gentilissimo,

un appassionato di orologi dovrebbe innanzitutto ben conoscere quelli che sono i prezzi di mercato, dal momento che esistono forti speculazioni, soprattutto su marchi di prestigio, quali Rolex e Pateck Philippe, spesso venduti a prezzi superiori a quelli di listino: trattandosi di orologi per i quali la domanda supera l'offerta, ormai risulta un privilegio poterli acquistare al “solo” prezzo di listino.

Trovare pertanto un annuncio di un Rolex ad un prezzo stranamente basso – come dice Lei nella Sua lettera – dovrebbe far sorgere il dubbio che si tratti di un Rolex falso. O, se vero, rubato.

Ma veniamo ai Suoi quesiti principali: è legale vendere un Rolex falso? Commetto reato se lo acquisto?

Procediamo per gradi:

1) Punibilità venditore

La giurisprudenza ha escluso la punibilità del venditore che offre al pubblico un prodotto contraffatto così male da non poter essere spacciato per originale in alcun modo.

Si tratta, appunto, del cosiddetto falso grossolano, cioè di quella contraffazione talmente evidente da non poter ingannare nessuno. Ricorre il falso grossolano quando i suoi requisiti materiali intrinseci sono tali da far escludere la sua originalità non solo allo specifico compratore, ma all'intera collettività, sulla base di una valutazione ex ante riferibile a qualsiasi persona di comune discernimento e avvedutezza.

Ma perché il falso grossolano non è punito? Perché le norme sulla contraffazione mirano a tutelare la fede pubblica, ossia l’affidamento dei consociati nei marchi o segni distintivi che individuano le opere dell’ingegno o i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione. Pertanto, quando la falsificazione è talmente evidente e tale da non trarre in inganno i consumatori, non si può neanche parlare di reato.

La contraffazione comunque costituisce oggi un mercato parallelo – illegale – che riscuote gran successo proprio perché consente di godere dell'estetica (non certo della qualità o del movimento) dell'orologio dei sogni, senza spendere un patrimonio.

La contraffazione di prodotti originali costituisce, ovviamente, reato. L'art. 473 del codice penale incrimina chiunque contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri di prodotti industriali, ovvero fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati.

Inoltre, la legge prevede la confisca della merce contraffatta e, salvo che il fatto costituisca più grave reato, la sanzione amministrativa da ventimila a un milione di euro qualora lo stesso acquisto sia realizzato da un operatore commerciale o da un soggetto diverso dall’acquirente finale.

2) Punibilità acquirente

Se compro un Rolex falso commetto dunque reato?

La risposta è positiva: la compravendita di orologi falsi costituisce reato non solo per il venditore, ma anche per l'acquirente, con alcune precisazioni.

Occorre distinguere tra ricettazione e incauto acquisto.

Sussiste il reato di ricettazione quando una persona, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un delitto, o comunque fa da mediatore nel farle acquistare, ricevere od occultare.

Acquistare un Rolex falso, pertanto, costituisce reato – ai fini della ricettazione – solo laddove l'acquirente sia inserito nel circolo produttivo o distributivo del prodotto contraffatto. Laddove l'acquisto di un orologio falso sia destinato ad un uso esclusivamente personale, non costituisce reato.

Il reato di ricettazione, nel caso di acquisto di Rolex falsi, si verifica con facilità, specie se l'acquisto non è per uso personale ed il prezzo risulti particolarmente basso.

Si tenga conto comunque del fatto che secondo alcune sentenze della Cassazione, la ricettazione è configurabile anche nel caso in cui il prodotto venga acquistato per essere regalato, essendo irrilevante il fatto che “l’ulteriore distribuzione avvenga a titolo oneroso o gratuito”.

Laddove l'orologio – falso, ma abilmente contraffatto – dovesse esser compravenduto ad un prezzo analogo a quello di mercato, l’acquirente – tratto in inganno - non incorrerà certo nel reato di ricettazione, ma, al contrario, sarà la vittima del venditore, che gli ha spacciato per originale un orologio contraffatto. L’acquirente, in quanto parte lesa, potrà sporgere denuncia/querela per truffa e contraffazione. Questa ipotesi ricorre con frequenza in tempi recenti, con le vendite online, nelle quali il venditore spesso utilizza immagini di orologi veri per poi consegnare – previo pagamento – un orologio falso.

Proprio le vendite online hanno contribuito ad accrescere la diffusione dei prodotti contraffatti, pubblicizzati con facilità sui social e – nel caso di prodotti falsi spacciati per veri – con la possibilità di mostrare immagini non corrispondenti a realtà, ingannando l'acquirente.

E' del 30 marzo 2019 la notizia di una denuncia per commercio di prodotti falsi e ricettazione per due uomini, che sui social network – nello specifico Facebook – avevano messo in vendita Rolex falsi spacciati per veri, con scatola e certificati falsificati.

Attenzione quindi alle modalità di pagamento, se le vendite sono effettuate online ed è sempre consigliabile visionare l'orologio dal vivo, prima di procedere all'acquisto.

Passiamo adesso all'esame di un'ipotesi più lieve di reato rispetto alla ricettazione, costituita dall'incauto acquisto, che si verifica quando una persona, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato.

Nel caso della ricettazione, il compratore è ben consapevole del rischio che il prodotto sia contraffatto; nel caso di incauto acquisto, l’acquirente compra il bene per ingenuità, pur avendo dovuto ipotizzare che provenisse da reato.

A prescindere dalla sanzione penale, chi acquista merce contraffatta incorre in una sanzione amministrativa, rispondendo a titolo di illecito amministrativo e venendo quindi così gravato da una multa. La legge 23 luglio 2009, n. 99 punisce con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro fino a 7.000 euro colui che acquisti a qualsiasi titolo cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l'entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti.

Inoltre, è sempre disposto il sequestro dei prodotti posti in vendita, acquistati o accettati, ai fini della confisca obbligatoria.

Il consiglio, quindi, laddove le proprie disponibilità economiche siano limitate, è quello di non acquistare mai un orologio falso, replica di un originale, ma piuttosto dirigersi verso marchi più accessibili.

Sono sicuro che – con la giusta dose di passione – ogni orologio può regalare le giuste emozioni. Con la consapevolezza che un orologio da 50 mila euro ed uno da 30 euro, alla fine, segnano sempre la stessa ora.

Cordialmente,

Avv. Roberto Visciola

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Roberto Visciola

Roberto Visciola — Avvocato in Firenze, laureato col massimo dei voti e lode, socio fondatore dell'Unione nazionale avvocati per la mediazione, è autore di libri e pubblicazioni con importanti case editrici e riviste di settore, quali Cedam, Italia Oggi, Giustizia Civile, Gazzetta Notarile, Nuova Giuridica, Nuova Rassegna e Altalex. Svolge attività di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale principalmente nei settori del diritto amministrativo e civile, prediligendo i sistemi di ADR, quali mediazione e negoziazione assistita.

E-mail: robertovisciola@gmail.com


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