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Empoli Calcio — rubrica a cura di Manuel Cordero

L’analisi post match: un Empoli inconsapevole

Immagine concessa da www.empolicalcio.net
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La sfida salvezza tra Empoli e Chievo Verona è finita 2-2. Un pareggio che non dona niente in termini di classifica alle due compagini

Finisce in parità Empoli-Chievo, la gara del sabato sera di Serie A al ‘Castellani’ (in programma alle 15:00). Partita discontinua dal punto di vista della prestazione empolese. Gli azzurri non hanno brillato sotto il lume della costanza e questo è costato caro, spostando l’attenzione generale non sulla rimonta che pare quasi incredibile, se interpretata attraverso la naturalezza con cui ha avuto luogo, ma sul risultato e sul rammarico dell’ennesimo colpo andato a vuoto.

L’Empoli avrebbe le qualità per salvarsi, lo si evidenzia bene quando la vivacità dei meccanismi e del sistema di gioco vengono presi in considerazione: molto collettivo, audace e cerebrale. Un modello semplice che accomuna undici calciatori. Infatti l’inserimento, esempio, degli esterni Pasqual e Di Lorenzo che, mentre il pallone era gestito dai loro compagni sulla fascia opposta, tagliavano verso l’area di rigore assieme la mezz’ala Traorè o Krunic.

Invece, se passassimo ad analizzare lo stato psicologico comune fra questi ragazzi, otterremmo un sorta di estraneazione intermittente con conseguente “alienazione calcistica”. Tutto dato dalla mancanza di robustezza mentale, portata proprio dalla stessa qualità che appare come unico must di questo Empoli.

Quindi i giocatori azzurri entrano dentro il circolo lezioso del giro palla, delle giocate particolari e dei dribbling fini a se stessi. Finiscono specchiandosi e azzardando eccessivamente. Insomma: evadono dalla realtà e dalla loro condizione presente che li vede diciassettesimi in classifica. Perciò subiscono due reti rocambolesche, perché sono deconcentrati.

Su tale punto dovrà lavorare Mister Iachini. Non è possibile che la solita squadra che rimonti un doppio svantaggio, non riesca ad imporlo lei. Poi gli azzurri oggi in campo avevano pensieri futuristici che non combaciano affatto con lo status del momento che si trovano a vivere. La consapevolezza dovrà diventare la forza dell’Empoli.

Inoltre, bisognerà far acquisire alla mediana maggiore equilibrio e fisicità. Bennacer alcune volte era avanzato in modo sbadato, tralasciando il suo ruolo davanti ai difensori. Dopo di che avere tre centrocampisti qualitativi non aiuta già di per sé.

Lavoro effettivo per Beppe Iachini.

Empoli Calcio — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo, di calcio e tifoso

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it


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