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Editoria Toscana — rubrica a cura di Antonio Patruno

Leonardo, ‘Le tavole dell’Ultima cena’ in Consiglio regionale

Dal 18 luglio per la prima volta visibile al pubblico il volume "Collection des Têtes" di André Dutertre, pubblicato a Parigi nel 1808, che ritrae l’opera del Genio in quattordici tavole

Nel mondo ne sono state censite in tutto cinque copie, una si trova ora nello spazio espositivo del Consiglio regionale, l’Expo Comuni (via de’ Pucci, 16 a Firenze) dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra “Leonardo. Le tavole dell’Ultima Cena”, che sarà inaugurata giovedì 18 luglio alle 17.

Un evento dedicato al genio da Vinci nel cinquecentenario della morte, in occasione del quale, per la prima volta, sarà esposto al pubblico toscano il volume Collection des Têtes, realizzato da André Dutertre, artista, accademico di Francia e insigne incisore, pubblicato a Parigi nel 1808. La mostra, nello spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi, rimarrà visibile fino al 24 agosto.

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha parlato di un omaggio dedicato all’Ultima cena, “l’affresco simbolo di Leonardo che, trecento anni dopo la realizzazione, André Dutertre propone nelle tavole che qui esponiamo”. Il contenuto del volume di Dutertre si articola in quattordici tavole, raffiguranti Gesù Cristo, i dodici apostoli e Leonardo da Vinci medesimo, corredate da una biografia del maestro.

Giani ha definito l’iniziativa come “qualcosa di molto significativo e importante”, un “doveroso omaggio a quel Leonardo da Vinci che morì 500 anni fa, il 2 maggio del 1519; ma anche a Napoleone Bonaparte, di cui quest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita, avvenuta ad Ajaccio il 15 agosto 1769”. Giani ha salutato “Una sorta di duplice omaggio in anniversari di personalità che hanno segnato la storia del mondo”, ricordando la famiglia dei Buonaparte di San Miniato, grazie alla cui ‘patente di nobiltà’ il giovanissimo Napoleone potè iscriversi all’accademia di Brienne.

Il volume, racchiuso in una teca di protezione e aperto su doppia pagina di una delle incisioni più belle, è accompagnato dall’esposizione delle riproduzioni di ciascuna tavola, in modo che siano visibili tutte le pagine e le tavole delCollection des Têtes, così cheil pubblico possa prendere visione dell’intero libro.

La copia in mostra, che reca la firma dello stesso Dutertre, è dedicata alla Regina d’Olanda Hortense Eugénie Cécile de Beauharnais, e appartiene a una collezione privata; le altre quattro conosciute e censite, sono custodite in prestigiose biblioteche pubbliche.

Il presidente ha ringraziato il professor Silvio Calzolari per aver proposto l’iniziativa messa in campo con l’editore Matteo Luteriani, che ha anche stampato (Luni Editore) il catalogo delle tavole in mostra.

Silvio Calzolari, docente universitario, ha messo a fuoco la figura dell’incisore che venne in Italia al seguito di Napoleone, André Dutertre appunto. “Un personaggio molto curioso, che già all’epoca di Luigi XV era stato varie volte in Italia e aveva visto il Cenacolo a Milano”. Calzolari, citando documenti ritrovati in biblioteca a Parigi nel corso di alcuni approfondimenti da lui condotti, ha spiegato che “Dutertre fu uno dei primi – se non il primo – a sottolineare che l’apostolo Giovanni ritratto nel dipinto fosse, secondo lui, ‘una donna’, e parlò di Maria Maddalena”.

Un’altra particolarità su cui si è soffermato il professore riguarda “le motivazioni che spinsero Napoleone a finanziare quest’opera”, visto che lo stesso cenacolo, ad opera dei soldati napoleonici, “divenne una stalla” e così cominciò la compromissione del pigmento colorato dell’opera. La risposta, ha spiegato Calzolari, sta nelle “armonie particolari” colte nel quadro. Le ‘armonie’ che furono per i grandi matematici una chiave per cercare di scoprire nei dipinti di Leonardo le “proporzioni auree”. Un aspetto che, ha aggiunto il professore, affascinò particolarmente Dutertre quando andò a indagare sull’antico Egitto e il mistero delle piramidi.

Come infatti precisato da Matteo Luteriani, editore e collezionista, del volume Collection des Têtes “non si

conosce la genesi”, ma essa viene affidata alle mani di questo “raffinatissimo incisore e artista che partecipò come responsabile dei disegnatori alla Campagna d’Egitto per la realizzazione della monumentale Description de l’Egypte, l’opera voluta da Napoleone che per l’occasione inventò il formato gigante dei fogli di stampa”. Il merito della mostra, e delle tavole che riproducono le incisioni, è naturalmente quello di “poter vedere a mezzo metro di distanza” la riproduzione dell’Ultima cena così come si mostrava ai tempi di Napoleone.

Un’opera, ha aggiunto ancora Luteriani, che ebbe “una tiratura ad personam”, dedicata alla Regina d’Olanda, figlia della prima moglie di Napoleone e madre del futuro imperatore Napoleone III.

L’editore Luteriani ha quindi annunciato un “colpo mondiale”: la mostra, dal 25 marzo al 31 maggio 2020, sarà a Gerusalemme, “nel Santo sepolcro della città santa”, al Terra Sancta Museum.

La mostra è già stata a Milano, a Casa Manzoni, dal 22 maggio al 5 luglio; sarà a Firenze, presso lo spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi (via de’ Pucci, 16), dal 18 luglio al 24 agosto; e sarà a Venezia alla Scuola Grande di San Marco dal 10 settembre al 10 novembre. 


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