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Spettacolo — rubrica a cura di Antonio Patruno

Livorno: la funicolare di Montenero diventa un teatro

“Vagoni vaganti” in scena per Utopia del Buongusto venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre alle 21,30

Dopo i sold out delle prime undici edizioni, la funicolare di Montenero a Livorno ospita per il dodicesimo anno di fila il viaggio più avventuroso e breve del mondo. Ovvero, “Vagoni Vaganti”, lo spettacolo teatrale in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2020 alle 21,30. Di e con Andrea Kaemmerle e con Claudio Parri. In collaborazione con il Comune di Livorno e CTT Nord (Compagnia Toscana Trasporti) che gestisce l’impianto della funicolare.

Tre esclusive serate che si svolgeranno nelle carrozze della funicolare che possono ospitare, causa Covid, un numero limitato di persone a replica. Bisogna affrettarsi a prenotare. Per tutti coloro che non sono riusciti ad “imbarcarsi” fino ad oggi, ecco ancora un’opportunità per fare questo emozionante e divertente viaggio.

L’appuntamento è una produzione di “Utopia del Buongusto”, il festival che fino ad ottobre sposa teatro e buon cibo in tutta la Toscana.

Siamo davanti ad un cult teatrale che può vantare ben otto anni di successi: Vagoni Vaganti nasce nel 2008 in occasione del centenario della funicolare di Montenero. Lo spettacolo è un immaginario e originale viaggio da Vladivostok a Mosca e ritorno, simulato o dissimulato nella tratta Montenero alto - Montenero basso. Due viaggi agli antipodi per lunghezza ma in fondo vicini e accomunati dall’enorme fibrillazione del “Si parte!”.

Il pubblico viene accolto da Slava e Cola, due compagni ferrovieri dell’ unione sovietica all’ultimo viaggio prima della pensione. I due, inizialmente, preparano i viaggiatori dando informazioni utili e storiche per affrontare l’ eroico viaggio e, dopo l’ imbarco sulle carrozze della funicolare, trasformata nel secolare treno, inizia lo spumeggiante e strampalato viaggio verso la “fine del mondo”. I due Vagoni Vaganti su e giù per la funicolare di Montenero si ritroveranno infine a Vladivostok per brindare insieme. Bisogna affrettarsi perché il viaggio è lungo e i treni sono già pronti.

Fonti attendibili affermano con sicurezza che l’anno passato un gruppo di turisti russi, avvicinandosi alla fermata della funicolare di Montenero alto, leggendo il nome della loro capitale all’entrata, si sia lasciato prendere da un attacco di nostalgia e che abbia costretto i poveri Andrea Kaemmerle e Claudio Parri ad unirsi a loro in una bevuta collettiva a base di litri di vodka. Fortunatamente, dopo preoccupanti promesse di riportarli con loro in Patria, al sorgere dell’alba li hanno lasciati andar via, e cosi quest’anno per l’ottavo anno consecutivo potranno di nuovo vestire i panni di Slava e Cola, due ferrovieri, compagni ai tempi dell’ex unione sovietica, alle prese con il loro ultimo viaggio prima del pensionamento.

Alle 20,00 cena in luogo presso i ristoranti Montallegro Orlandi e Conti. Informazioni e prenotazioni 3280625881 – 3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it. Da non perdere la doverosa visita allo storico e bel santuario della Madonna di Montenero, seguito dalla sosta con gelato sulla meravigliosa terrazza con vista sul porto di Livorno (o Vladivostok?).

IL FESTIVAL - Con l’estate, immancabile, ritorna il festival Utopia del Buongusto di Teatro Guascone (Pontedera – Pisa) che quest’anno compie ventitre anni. Diventato ormai un cult, non poteva mancare nell’anno di Covid-19 e quindi torna in una forma in divenire in cui gli spettacoli si aggiungeranno via ad un blocco di date già sicure che prendono il via domenica 12 luglio. Poi una parentesi 111 giorni fino al 31 ottobre, giornata di chiusura, in cui Guascone Teatro festeggerà la conclusione di Utopia e i suoi primi 30 anni di vita.

Come sempre, per la direzione artistica di Andrea Kaemmerle, la manifestazione promette anche per il 2020 un pieno di serate a base di cene e Teatro. Ventitreesimo atto di scorribande del primo esperimento internazionale di vita godereccia. Ed il motto è sempre lo stesso: “Si può solo godere o soffrire, godicchiare non è serio”. Due le cifre che l’accompagnano: circa 1400 serate in ventidue anni con oltre 185.000 spettatori.

Utopia del Buongusto si propone ancora come la più grande rete regionale di Teatro all’aperto, più che un evento raro, una buona abitudine normale e semplice. Come sempre Utopia scova e offre al suo pubblico tanti spettacoli inediti, sostenendo la nascita di nuovi copioni e la ricerca drammaturgica.

Anche quest’anno sarà un viaggio teatral - gastronomico per aie, frantoi, cortili e sagrati, sempre pronto a sedurre il pubblico con cibi ancora un po’ più buoni e spettacoli ancora un po’ più belli. Una promessa per chi incontra solo adesso la manifestazione diretta da Andrea Kaemmerle. L’atmosfera informale e birbante dei primi anni c’è sempre, ancora la stessa voglia di incontrare persone, accompagnarsi nelle notti di estate e coltivare semi di umanità. Nonostante tutto “Utopia” è tornata.

Utopia del Buongusto è un progetto realizzato da Guascone Teatro. Direzione artistica Andrea Kaemmerle, organizzazione Adelaide Vitolo, ufficio stampa Fabrizio Calabrese, comunicazione Fabrizio Liberati, responsabile tecnico e grafica Marco Fiorentini, fonica Ernesto Fontanella. Si ringraziano inoltre per la preziosa collaborazione, Federica Fiorentini, Simone Fiorentini, Florinda Vitolo e tutti i volontari che rendano possibile il festival.

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