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Olimpiadi Firenze-Bologna 2032: Rossi boccia l'idea di Nardella

Il governatore a Radio1: "Se è l'Italia che si candida, credo che Roma abbia la priorità. E mi pare che i 5 Stelle abbiano dei dubbi". Prudenza sull'alleanza del Pd con i pentastellati per le regionali. Armentano (Pd) invece è fiducioso

(DIRE) Firenze, 11 set. - Sulla candidatura di Firenze e Bologna come sede delle Olimpiadi 2032 "mi pare che i 5 Stelle abbiano dei dubbi". Questa idea avanzata nei giorni scorsi, peraltro, "darà una mano, se si potrà ottenere il risultato che tanto sta a cuore al sindaco di Firenze. Poi vediamo, se è l'Italia che si candida credo che Roma abbia la priorità. Io sono nazionalista, non nel senso di Salvini, ma nel senso che il Paese deve essere tenuto unito e ci sono anche ruoli differenti". È quanto afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, parlando ai microfoni di Radio 1, nel corso del programma Centocittà. Il governatore risponde a una domanda dei conduttori circa la possibile convergenza dei 5 Stelle sulla proposta lanciata dal sindaco di Firenze, Dario Nardella.

"Non mi ricredo di quello che pensavo" sui 5 Stelle, afferma ancora il presidente della Toscana parlando ai microfoni di Radio 1 del nuovo governo. Alcune settimane fa il presidente della Regione aveva espresso tutta la propria contrarietà all'alleanza coi 5 Stelle, a seguito della crisi di governo di agosto. "Do atto a Zingaretti - aggiunge - di essersi fatto carico comunque di opinioni diverse e di aver trattato bene questa fase delicatissima. Bisogna guardare avanti, a questo punto, affinché il nuovo governo duri e faccia tutte le cose che ha promesso". 

Dell'agenda del Conte bis il presidente Rossi apprezza soprattutto la volontà di rilancio dello Stato sociale, l'impegno su sanità, scuola, tutela del lavoro, investimenti sul Green new deal. Ma, avverte, "tutto questo deve considerare la situazione dei conti pubblici. E un po' mi preoccupa. Non basta affidarsi alla benevolenza che ci potrà venire con la nomina di Gentiloni" a commissario europeo. "Cosi' come- sottolinea ancora- è serissimo il problema della crescita". 

Rossi resta prudente anche sull'ipotesi di una coalizione elettorale coi pentastellati in vista delle prossime regionali in Toscana: "In politica è possibile quasi tutto, ma bisognerebbe rendere conto ai cittadini dei cambiamenti che si mettono in atto a livello politico - evidenzia- e soprattutto dell'impatto che possono avere su cose concrete, sul governo reale". Del resto le differenze su alcuni temi infrastrutturali di primo piano sono significative: "In Toscana abbiamo un problema legato all'adeguamento della pista dell'aeroporto di Firenze, una questione sulla quale i 5 Stelle sono sempre stati contrari".

(Cap/ Dire)

Tornando alle Olimpiadi, fiducioso appare Nicola Armentano, capogruppo Pd in Palazzo Vecchio: “L’idea lanciata dal sindaco di proporre la candidatura di Firenze e Bologna per le Olimpiadi 2032 è un grande progetto, da sostenere con convinzione, un’ opportunità per mettere in rete due città vicine che lavorando in sinergia possono sicuramente puntare a sfide di alto livello come questa. Ci sarà ovviamente un percorso da compiere, fatto di scelte da valutare via via e procedure da seguire ma credo davvero che una città come la nostra possa permettersi di puntare in alto e provare a far diventare realtà anche un bel sogno come questo: la volontà di proporsi assieme con Bologna e l’Emilia Romagna rappresenta inoltre una grande opportunità per cominciare a elaborare progetti comuni, dimostra visione politica e capacità di guardare al futuro con un approccio innovativo. - prosegue – Da medico sportivo ho vissuto in prima persona le olimpiadi di Atene del 2004 e lo storico trionfo del Setterosa. Ricordo le emozioni della ‘notte olimpica’ e poi il giorno della vittoria, guadagnata con tanto impegno e fatica da una squadra eccezionale e da un grande allenatore come Pierluigi Formiconi. Momenti che restano nella memoria, pensare quindi che nella nostra città e nella nostra regione si possano replicare eventi come questo è una prospettiva entusiasmante. Firenze inoltre incarna davvero lo ‘spirito olimpico’ nel senso più alto del termine: lo sport che ha regole, non barriere, il valore dell’impegno non della vittoria a tutti i costi perché, come recita il giuramento, ‘l’importante è partecipare non vincere’. Ideali che richiamano quelli del sindaco La Pira che in anni difficili proprio qui lavorò per abbattere ogni tipo di discriminazione, sapendo unire solidarietà e sviluppo, crescita, investimenti e diritti. Invito la città già adesso a sostenere i tanti campioni in odor di partecipazione alla olimpiade , che sicuramente hanno bisogno del nostro calore e non solo. Anche per tutto questo la nostra città ha davvero le carte in regola per candidarsi a ospitare una manifestazione così importante”, conclude Armentano.


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