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Agroalimentare — rubrica a cura di Antonio Patruno

Pomodoro toscano, raccolto iniziato: un'annata super

Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana: "Importante per il settore è l’ottima qualità del prodotto toscano, soprattutto quello della Maremma"

Grosseto, 17 agosto 2019 – Pur con una ventina di giorni di ritardo il raccolto del pomodoro toscano è iniziato e si preannuncia un’ottima annata per il prodotto coltivato prevalentemente sulla costa tra Livorno e Grosseto, sia per quanto riguarda la quantità - in crescita del 10% rispetto al raccolto dello scorso anno - sia per la qualità del pomodoro. Una buona annata che compenserà in parte i danni che i coltivatori hanno dovuto affrontare nel 2018.

“Complice il bel tempo di quest’estate, rispetto allo scorso anno avremo una produzione maggiore, un incremento di almeno il 10% e si stima che il prodotto vendibile possa superare i 140 mila quintali – spiega Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana – Quel che è importante per il settore è però l’ottima qualità del prodotto toscano, soprattutto quello della Maremma: le nostre produzioni, infatti, possono tenere testa ai prodotti importati solo puntando sulle particolari caratteristiche organolettiche. La distribuzione del nostro pomodoro è rivolta a chi sa riconoscere le superiori proprietà dei nostri pomodori”.

La coltivazione di pomodori da salsa, cioè quelli destinati all'industria della trasformazione per sughi e pelati, copre in Toscana 1800 ettari e rappresenta oltre il 90% della coltivazione totale di pomodori. La raccolta 2019 è più tardiva rispetto agli altri anni – le abbondanti piogge di maggio hanno ritardato la messa a dimora delle piantine - e si concluderà a fine settembre.


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