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Agroalimentare — rubrica a cura di Nicola Novelli

Prato: controlli nell'ingrosso alimentare etnico

Operazione del Comando Provinciale dei Carabinieri forestali

Prato, 09/08/2019  Un gruppo multiforze coordinato dal Nucleo Investigativo (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Prato ha sottoposto a controllo un grosso supermercato gestito da cittadini cinesi nel cuore di Prato, individuato grazie all’esecuzione di precedenti attività info-investigative.

Con l’ausilio di un mediatore culturale di lingua cinese, il controllo ha coinvolto oltre 10 militari appartenenti a vari Reparti specializzati: Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.), Stazione Carabinieri Forestale, Stazione Carabinieri territoriale, Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.).

Le verifiche hanno riguardato l’effettivo utilizzo di borse in plastica leggere (cosiddetti shoppers) compostabili e biodegradabili, la corretta etichettatura dei prodotti esposti alla vendita, le condizioni igieniche dei locali con particolare riferimento ai laboratori della carne e del pesce, l’eventuale presenza di stranieri irregolari e di lavoratori irregolari nonché il rispetto della normativa in materia di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Operando in piena sinergia operativa, i vari reparti hanno riscontrato numerose irregolarità, soprattutto in materia ambientale e sanitaria.

I Carabinieri Forestali hanno contestato sanzioni per complessivi 7.000 euro e sottoposto a sequestro cautelare ai fini dell’eventuale confisca amministrativa oltre 2.000 shoppers non compostabini né biodegradabili ma utilizzati per la commercializzazione degli alimenti nonostante fossero privi delle certificazioni prescritte dalla vigente normativa comunitaria e nazionale.

Sono state sequestrate, sempre ai fini dell’eventuale confisca amministrativa, anche 500 confezioni di prodotti alimentari esposti in vendita privi di etichette e indicazioni in lingua italiana, ma solo in cinese, e pertanto non commercializzabili a tutela del diritto del consumatore di sapere cosa sta acquistando.

I Carabinieri del N.A.S. hanno accertato gravi carenze sanitarie, in particolare, nella cucina utilizzata per la preparazione di pietanze vendute nel banco gastronomia e la totale mancata applicazione del piano d’autocontrollo HACCP. I militari hanno inoltre rinvenuto e sottoposto a sequestro sanitario circa 40 kg di prodotti carnei ed ittici privi di documentazione idonea ad attestarne la tracciabilità. Tali irregolarità hanno comportato anche l’irrogazione di sanzioni pecuniarie pari a 4.500 euro.

I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno proceduto al controllo dei lavoratori presenti, avviando contestuali accertamenti sulla regolarità globale dell’azienda.

Opportunamente informata, sulla scorta delle irregolarità segnalate, l’USL Toscana Centro ha emesso il provvedimento urgente di sospensione totale dell’attività del supermercato sottoposto a controllo fino all’avvenuto ripristino, che dovrà essere verificato, delle condizioni idonee allo svolgimento dell’attività.

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