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Agroalimentare — rubrica a cura di Antonio Patruno

Prodotti tipici: torna a Londa la festa della ‘Pèsca regina’

La manifestazione si terrà da venerdì 6 a domenica 8 settembre. Il presidente Eugenio Giani: “Bene che la Regione sia una vetrina per questo prodotto agricolo toscano di eccellenza”

Firenze – È un appuntamento ormai tradizionale per celebrare il frutto “antico” di Londa (Firenze), la pèsca regina, che si tiene il secondo week-end di settembre. Anche quest’anno è in programma a Londa la Festa, da domani venerdì 6 a domenica 8 settembre, con mercatini, stand di produttori, appuntamenti gastronomici.

L’evento, giunto alla sua 55a edizione, è stato presentato questa mattina a palazzo del Pegaso. “La pèsca regina di Londa è un prodotto di eccellenza dell’agricoltura toscana – ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, intervenuto alla conferenza stampa –. Bene ha fatto il Comune di Londa a valorizzarla, ed è bene che la Regione sia una vetrina di promozione per questo prodotto”.

Fitto il programma delle iniziative durante i tre giorni di festa, come hanno spiegato il sindaco di Londa Tommaso Cuoretti, l’assessore alle Attività produttive Elisa Curzoli e la presidente della Pro Loco, Ilaria Chimenti: cene, incontri, stand gastronomici, un “Peskijto party” con musica e cocktail a base di prodotti locali; sabato è in cartellone il concorso ‘Pesca d’argento 2019’, che anche quest’anno premierà il prodotto migliore. Della giuria farà parte anche la consigliera regionale Fiammetta Capirossi. “Mi presento a questo appuntamento con il cuore più leggero – ha detto la consigliera – perché sono riuscita a mantenere un impegno che mi ero presa assieme alla consigliera Serena Spinelli: quello di far approvare una legge per i piccoli produttori. Dopo che il Consiglio regionale ha approvato la legge, nel luglio scorso è stato anche licenziato il regolamento attuativo”.

Walter Nencetti, docente dell’Università di Agraria, ha spiegato le caratteristiche che rendono unica questa varietà di pèsca tardiva, di origine medicea e che fa parte delle cosiddette “burrone” fiorentine: estrema aromaticità e grande dolcezza. È un frutto che va consumato subito dopo la raccolta e non è adatto a una filiera lunga.


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