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Robotica: il Festival lascia Pisa?

Il sindaco Michele Conti: “La città rimane la capitale mondiale”. Il presidente dell’Assemblea toscana Giani: “Mi auguro una presa di consapevolezza da parte dell’amministrazione comunale”. Volterra disponibile a ospitare l'evento internazionale

Il Festival della Robotica a Pisa, che dopo due edizioni puntava ad avere caratura mondiale, non si farà. È di queste ore la polemica sulla mancata organizzazione dell'evento.

Michele Conti, Sindaco di Pisa in risposta alla polemica del direttore organizzativo della kermesse svolta in città negli ultimi due anni. “Al Professor Franco Mosca - dichiara Conti - vorrei ricordare che quando un’iniziativa coinvolge vari enti, il lavoro in sinergia è fondamentale per la buona riuscita della stessa, altrimenti c’è il rischio che un evento, pur nato con buoni propositi, non risponda a logiche di interesse collettivo. Il Comune è aperto e supporta ogni iniziativa di sviluppo per la città, come dimostra la firma del protocollo per l’area produttiva di Ospedaletto avvenuta proprio ieri in Regione insieme a Unione Industriali, associazioni di categoria e ordini professionali ed è pronto ad accogliere iniziative che danno lustro alla città: proprio in questi giorni stiamo lavorando con Regione e Fondazione Sistema Toscana per ospitare nuovamente a Pisa l’edizione 2019 dell’Internet Festival. Mosca è uno scienziato di chiarissima fama con una lunga carriera alle spalle al quale vorrei far presente che la Robotica a Pisa continua a essere all’avanguardia attraverso il lavoro di centinaia di giovani studenti e ricercatori che vengono qui da tutto il mondo per studiare e far progredire questa disciplina con risultati riconosciuti a livello internazionale, alcuni dei quali saranno presentati nel corso della Notte dei Ricercatori alla quale il Comune collabora con le Università della città. Pisa rimane una capitale mondiale della Robotica. Nessun danno per la città dunque, se il professore è in difficoltà per organizzare una nuova edizione del Festival non può scaricare la colpa sul Comune. Inoltre, per entrare nel merito della questione, leggo sui giornali cifre fantasiose in merito al flusso turistico che gli organizzatori sostengono sarebbe stato generato dal Festival: se prendiamo i numeri elaborati dell'Ufficio turismo sulla base dei dati forniti dalle strutture ricettive presenti sul territorio del Comune di Pisa e raffrontiamo il 2016 con il 2017, quest’ultimo primo anno del Festival, nei mesi di settembre e ottobre si registra un -22 mila presenza. Il 2018 invece registra un aumento significativo delle presenze ma non solo in quei mesi, è un trend che riguarda tutto l’anno. Al di là di questo credo che se l’obiettivo del Prof. Mosca e di altri fosse quello di generare presenze turistiche con il Festival della Robotica, ci troveremo di fronte a un obiettivo di retroguardia, che rischia di svilire un settore disciplinare che tanto lustro porta alla nostra città, parificandolo ad altre iniziative con un taglio non scientifico ma senz’altro più incisive per l’indotto del turismo in città. Se invece l’obiettivo era quello di coinvolgere tutte le eccellenze che a Pisa si occupano di robotica, dall’Università di Pisa alla Scuola Superiore Sant’Anna, al Centro multidisciplinare di chirurgia robotica dell’Azienda ospdaliero universitaria pisana, nemmeno quello è stato centrato, poiché non tutte queste realtà sono state coinvolte a pieno nell’iniziativa del Prof. Mosca. Al di là del Festival sul quale non mi pare a questo punto sia stata fatta dai promotori una reale verifica sui benefici apportati alla città e alla comunità scientifica, l’amministrazione sta già lavorando per supportare concretamente tutti i soggetti che lavorano sull’argomento, al fine di trovare sinergie che valorizzino a pieno le potenzialità di Pisa nel settore, che rimane nei fatti radicato nella città come eccellenza riconosciuta a livello mondiale”.

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, si è espresso in proposito: “È davvero un peccato che Pisa perda il Festival della Robotica che in questi due anni ha fatto parlare di sé; sul piano della ricerca in tecnologia il comprensorio pisano è quello che si sta distinguendo nel panorama nazionale, grazie alla sinergia con l’Università e il Sant’Anna, offrendo risultati importanti nella ricerca e nello sviluppo di questa disciplina”. “Il Festival della Robotica potrebbe fare da megafono a questi risultati”, ha affermato il presidente, accennando ai tanti “aspetti simbolici” che hanno caratterizzato la città toscana, come il primo contatto Internet. “Trentatré anni fa, il 30 aprile 1986 avvenne la prima connessione Internet in tutto il Paese”. “Mi auguro una presa di consapevolezza da parte dell’amministrazione comunale di Pisa – ha concluso il presidente – per non far perdere alla Toscana questa importante occasione”.

“Apriamo le porte di Volterra al Festival Internazionale di Robotica - dichiarano Dario Danti assessore alle culture e Viola Luti assessore al turismo - e vogliamo farlo cooperando con gli altri comuni della provincia per un festival diffuso nella robot valley che va da Volterra a Pontedera. Concorderemo le modalità con gli organizzatori dell’evento. Volterra è città aperta”.


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