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Editoria Toscana — rubrica a cura di Antonio Patruno

Rossi: "Non basta dire Europa"

Il governatore toscano ha presentato il suo libro curato da Antonio Pollio Salimbeni. "L'ho scritto come strumento di battaglia politica"

BRUXELLES - "L'Italia non è mai stata così isolata come adesso, al Parlamento europeo come in Europa. Temo che questo non porti affatto bene al nostro Paese". Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a margine della presentazione del suo libro 'Non basta dire Europa', realizzata nella biblioteca del Comitato europeo delle Regioni. Una pubblicazione di 90 pagine curata dal giornalista Antonio Pollio Salimbeni, la cui prefazione porta la firma di Frans Timmermans.

"L'ho scritto come strumento di battaglia politica - spiega Rossi - sentivo che ce n'era bisogno perché nessuno parlava di cos'è l'Europa. In una parte del libro cerco quindi di dire qual è la mia esperienza in Europa, che è molto positiva, nell'altra provo a dire cosa non c'è in questa Europa", dal bisogno di maggiore democrazia nelle istituzioni al superamento dell'austerità.

Nel libro, edito da Castelvecchi, Rossi afferma che per "Per contrastare i nazionalpopulisti non basta dire Europa, bisogna portare avanti il progetto di comunità tra Stati che finora è stato solo tratteggiato: il bilancio dell'Unione va fissato al 4% del Pil dei Paesi aderenti, l'Eurozona deve essere completata con un salario minimo garantito e un fondo comune per la disoccupazione, reperendo le risorse necessarie con tasse sulle grandi imprese che eludono il fisco e sfruttano il dumping sociale, i redditi più alti, i grandi patrimoni e le emissioni di Co2".

"Ma tutto questo non è sufficiente", afferma nel suo libro. "L'Europa e gli europei saranno al sicuro solo quando lo saranno la democrazia, la pace e la giustizia sociale: i governi che violano lo Stato di diritto con leggi ingiuste e liberticide dovranno essere emarginati e sanzionati come previsto nei trattati".


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